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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Il Comune di Pontinia
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Meno entrate in bilancio
Tagli su scuole e cultura

Pontinia

Per riuscire a chiudere il bilancio 2015 senza i conti in rosso, l’amministrazione comunale di Pontinia ha dovuto effettuare una serie di drastiche riduzioni cercando di razionalizzare le spese, col rischio di potenziali ripercussioni sulla società “Trasco”, che per l’ente svolge il trasporto scolastico e il servizio mensa. Ma a cosa sono dovute le discrepanze rispetto al 2014, in cui tutto era filato liscio? In buona parte alle riduzioni dei trasferimenti statali (prevedibili e previste dall’ente, come emerge dai bilanci), in parte dall’accertamento di inferiori entrate per le tasse rispetto a quanto ipotizzato e in parte, infine, dall’aumento imprevisto di alcune spese. 

Possibili ripercussioni
anche sui conti della società partecipata.

Meno entrate dalle tasse La prima voce da analizzare riguarda le entrate, che hanno subito una riduzione, rispetto alle previsioni, di 579.000 euro circa. La diminuzione più consistente, a differenza di quel che si potrebbe pensare, non riguarda i trasferimenti correnti dello Stato, della Regione e di altri enti pubblici, bensì le entrate tributarie. I numeri sono contenuti negli elaborati del Bilancio preventivo 2015 pubblicati sul sito web del Comune. Per quanto riguarda le entrate tributarie, rispetto ad una previsione di entrata di 7.242.851 euro(nel 2014 gli accertamenti erano stati di 5.921.915 euro), la somma prevista è scesa a 6.240.047 euro, con una riduzione di quasi 1 milione. 

Molto più delle cifre relative ai trasferimenti, per le quali la riduzione drastica c’è stata sì rispetto al 2014, ma era già stata considerata durante la redazione del bilancio di previsione.L’ulteriore variazione in negativo, difatti, è di soli 90mila euro: da 1.431.298 euro, difatti, si è passati a 1.346.314 euro. Tagli sulla cultura e stop ai prestiti Chiaramente le minori entrati si ripercuotono sulle spese del Comune, costretto per necessità di cose a far quadrare i conti. Il taglio più drastico operato dall’amministrazione comunale hariguardato il rimborso dei prestiti: rispetto ad una spesa ipotizzata di 4.935.024 euro, si è scesi- ma comunque parliamo sempre di bilancio preventivo, ndr - fino a 2.756.758 euro. I tagli, però, hanno riguardato anche altri settori.

Tra le spese correnti (cioè quelle necessarie per garantire i servizi), per la funzione di istruzione pubblica il taglio è stato di quasi mezzo milione di euro, così come dimezzate sono state le funzioni nel campo turistico, con soli 38.000 euro in bilancio preventivo a seguito delle riduzioni. Anche il sociale ha subito una riduzione consistente, pari a circa 300mila euro. Rilevanti anche le modifiche per la spesa in conto capitale, ossia quella relativa agli investimenti. Sull’istruzione il Comune, in questo caso, spenderà di più: 2.179.730 euro a fronte di 1.587.248 previsti inizialmente.

Il taglio riguarderà invece le funzioni relative alla cultura e ai beni culturali (restano solo 10.000 euro), nonché viabilità e trasporti, con ben 400mila euro in meno. La vera sfida, a questo punto, sarà quella di riuscire a garantire gli standard dei servizi, andando quindi a colpire gli “sprechi” senza intaccare la qualità di quel che viene offerto ai cittadini.

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