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Lunedì 05 Dicembre 2016

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"Il Pd ha vinto due volte"

Anna Maria Bilancia, sindaco di Priverno

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"Il Pd ha vinto due volte"

Priverno

Parla il commissario del partito, Maurizio Mansutti

Il commissario del Pd di Priverno, Maurizio Mansutti, dopo le amministrative è stato chiaro: «Con l’elezione di Anna Maria Bilancia a sindaco si consegna una delle città più importanti, per storia e tessuto produttivo dei Lepini, ad una guida autorevole e capace, un’esponente del Partito democratico che, già in precedenti occasioni, ha dimostrato competenza, passione e capacità amministrativa».

Per il Pd – ha continuato – l’esito elettorale rappresenta «un risultato molto significativo, per aver riconquistato la guida di Priverno». E questo deve rappresentare un nuovo punto di partenza per la ricostruzione di un Pd che sia all’altezza della sfida del governo locale. Mansutti, riconoscendo che il vero Pd è quello incarnato dal neosindaco, non manca tuttavia di dare una stoccata all’altra anima del partito: «L’esito del voto rende chiaro il giudizio che la comunità ha maturato nei confronti della prematura interruzione della precedente esperienza amministrativa».

Indirettamente, gli risponde Cesare Bove, sottolineando come il Pd continui ad essere «il primo partito di Priverno, nonostante le divisioni al suo interno e la montante ventata dell’antipolitica». Anzi, a suo dire, quello democratico «resta l’unico partito in campo». Che ora «non può più sbagliare» e sulle spalle del sindaco «pesano responsabilità reali, problemi veri, ineludibili». Se è vero – continua Bove - che le condizioni in cui è stato lasciato il Comune nelle mani del commissario sono disastrose, se è vero che il tessuto socio-politico-culturale si è espresso in cinque liste, la vittoria «che rappresenta poco più che un quinto dell’elettorato, non si può trasformare da legittima soddisfazione in ubriacatura pericolosa, perché mette il sindaco in una fossa dei leoni».

Perciò, secondo Cesare Bove, «il compito prioritario non può essere dell’uno contro tutti, ma di ricucire il tessuto lacerato a iniziare dal Pd, che deve tornare ad essere un partito organizzato, in cui le differenze siano ricomponibili intorno ad obiettivi comuni, nel rispetto delle regole». Ma, Mansutti, sottolineando «il grande successo elettorale del già sindaco Angelo Delogu e degli altri esponenti del Pd protagonisti di quella fase», ha già dato una risposta, ancorché indiretta, a Cesare Bove. Insomma, una bacchettata a chi nel Pd ha la maggioranza dei tesserati, ma che per le elezioni del 5 giugno ha scelto di dar vita ad una civica trasversale, denominata «Priverno ci unisce». Che, però, ha raccolto soltanto il 19,96%.

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