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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Distesa di eternit a ridosso delle case

L'eternit abbandonato a Priverno

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Distesa di eternit a ridosso delle case

Priverno

Il materiale frantumato è abbandonato e rischia di inquinare aria e falde acquifere. La denuncia di una cittadina

Ancora una volta la segnalazione e, di conseguenza, la protesta corre sul web. Questa volta è di quelle pesanti. Una signora, che abita in via Limaccette nella Piana di Mezzagosto, ha pubblicato sul suo profilo Facebook con tanto di preoccupanti fotografie, la presenza di una discreta quantità di eternit, peraltro piuttosto frantumato.

A commento delle sue foto, la signora scrive agli amministratori privernati in maniera esplicita: «Questo è quello che resta di una catasta di eternit, che qualche balordo ha pensato bene di buttare dietro casa mia, in via Limacette». La cosa, in verità, non sarebbe accaduta in questi giorni ma, secondo quanto affermato, l’accumulo di eternit risalirebbe «ormai a più di un anno fa». Non solo. Ma la vittima di questa assurda situazione avrebbe anche presentato «ripetute denunce ai vigili urbani di Priverno». E non soltanto lei, ma anche una sua vicina di casa. La polizia locale avrebbe fatto diversi sopralluoghi. Ma – sottolinea la denunciante – la risposta è stata sempre la stessa: «Dobbiamo aspettare che venga chi di dovere a rimuovere l’eternit».

Intanto quei frantumi sono ancora lì e, in questo anno, la signora e tutta la sua famiglia, tra cui due bambine piccole, avrebbero fruito dell’acqua di un pozzo che è stato realizzato, a suo tempo, vicino all’abitazione. Ora la preoccupazione che sorge spontanea è anche una domanda: non è che, nel corso del tempo, la presenza dell’eternit che si è frantumato, possa aver contaminato l’acqua del pozzo? Anche perché non è da escludere che con la pioggia le polveri possano essere filtrate nel terreno. E se fossero arrivate fino al pozzo? La signora, ormai disperata, chiede che il Comune provveda a mandare chi si occupa della pulizia dei terreni.

Ma, purtroppo, si sa che l’eternit è da considerare un rifiuto speciale e, quindi, occorre per la sua rimozione una ditta specializzata. La chiusura ironica, ma anche disperata, della donna è anche una domanda: «È forse il caso di prendere l’eternit e portarlo in piazza?». Probabilmente è solo un estremo tentativo di chiedere aiuto all’istituzione locale.

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