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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Troppi incidenti, quaranta giorni di caccia libera ai cinghiali
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Caccia al cinghiale, i dubbi di Macci e la lettera al sindaco

Priverno

Alcuni anni fa – era sindaco Umberto Macci - fu istituita a Priverno un’Azienda Faunistica Venatoria. Oggi, alla vigilia della nuova stagione di caccia, lo stesso Macci, consigliere comunale di opposizione, ha scritto una nota al sindaco Anna Maria Bilancia proprio sulle problematiche connesse all’attività venatoria 2016/2017. Essendo imminente l’apertura della caccia – sottolinea - che vede impegnati, anche sul nostro territorio, numerosi appassionati, che svolgono anche un’azione di contenimento della specie cinghiale, occorre tener presente il “disciplinare per la gestione della specie nella regione Lazio”, come da Decreto del presidente Nicola Zingaretti. In particolare, l’ex sindaco si sofferma sull’art. 9, che disciplina la “Caccia al cinghiale in braccata all’interno delle AFV”. E, specificatamente sul comma 2 (“Il concessionario ha l’obbligo di stipulare un protocollo operativo con la Asl, al fine di un controllo sulla salubrità delle carni”) e 3 (“Il concessionario deve provvedere a norma di legge ai residui della macellazione non destinati al consumo umano”). Ora, essendo concessionario dell’AFV “Regina Camilla” il sindaco di Priverno e, non essendoci stata notizia di provvedimenti assunti, Umberto Macci chiede al sindaco se siano stati attivati contatti con la Asl per la stipula del prescritto protocollo; se si sia stabilito con quali modalità potranno essere smaltiti i residui della macellazione e se le stesse siano state comunicate alle squadre di caccia al cinghiale operanti sul territorio e quale sia la volontà dell’amministrazione comunale sulla gestione dell’Azienda Faunistica Venatoria. Tale decisione – conclude Macci - è di particolare urgenza.

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