Un cittadino marocchino di 40 anni, A. B., venditore ambulante, residente a Priverno, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari per concorso in favoreggiamento di ingresso clandestino, parte da casa sua, armato di un coltello da cucina della lunghezza di 37 centimetri, e si porta nell’abitazione di un suo connazionale, un operaio. Sempre a Priverno.

Suona alla porta, esce il suo connazionale e scendono in strada. Cominciano a discutere ma dalle parole ai fatti il passo è breve. Scoppia una colluttazione tra i due accanto al furgone di A.B. che, peraltro rimane anche danneggiato nella carrozzeria. Chi vede la scena chiama il 112. Sul posto arrivano i carabinieri di Priverno e, successivamente, due ambulanze del 118.

L’aggredito viene trasportato all’ospedale di Terracina. L’aggressore si dà alla fuga, ma è costretto anche lui a ricorrere alle cure ospedaliere. Ed è proprio lì che i carabinieri della compagnia di Terracina, diretti dal capitano Margherita Anzini, lo beccano. Dopo le medicazioni del caso, i carabinieri lo portano nella caserma di Priverno e, dopo le contestazioni di evasione, lo rinchiudono in una camera di sicurezza della compagnia di Terracina, in attesa del processo per direttissima che si svolgerà stamattina.