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Venerdì 02 Dicembre 2016

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Albergo a Fossanova, è tempo di carte bollate

L'Abbazia di Fossanova

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Albergo a Fossanova, è tempo di carte bollate

Priverno

Il sindaco ordina la riconsegna dell'immobile ma il gestore impugna il provvedimento davanti al Tar

Era nato una ventina di anni fa come Albergo ‘Antico Borgo’, realizzato in una palazzina attaccata all’Abbazia di Fossanova, lato ex Infermeria. Lo scopo – si disse – era quello di incentivare una sorta di turismo spirituale legato al monumento cistercense. Poi una serie di vicissitudini, non sempre positive. Fino a diventare la “Locanda del Borgo”, allargando la sua attività alberghiera anche a quella di ristorazione, da parte di una società. Nel frattempo era scaduta la convenzione tra la Soprintendenza, proprietaria dell’immobile, e il Comune di Priverno. Le cose, da parte del gestore, sono comunque andate avanti, anche in virtù di uno specifico contratto con l’ente lepino. Poi è arrivato il commissario straordinario che, volendo addivenire alle richieste del legittimo proprietario, ha aperto un contenzioso legale con il gestore, che continua il suo iter.

Ora ci sono delle novità, in questa sorta di gioco a tre – Soprintendenza, Comune, gestore – in cui ognuno ritiene di stare dalla parte giusta. Al commissario è subentrato il nuovo sindaco, Anna Maria Bilancia che, con ordinanza del 2 settembre scorso, impone al privato “il divieto immediato di prosecuzione dell’attività (ospitalità e ristorazione, ndr) di cui alla Scia del 7 luglio 2016, nonché la rimozione degli eventuali effetti dannosi di essa”. Bisogna tornare un attimo indietro. La struttura – afferma il sindaco - è rimasta chiusa per un po’ di tempo, poi il gestore ha riaperto presentando una Scia al Comune. L’ente ha, dapprima, chiesto un’integrazione degli atti, poi ha negato il permesso a svolgere attività, perché il gestore non avrebbe dimostrato “di avere la disponibilità del bene”. Al divieto ha fatto seguito l’ordinanza, alla quale il gestore avrebbe chiesto una proroga di dismissione dell’attività in quanto avrebbe assunto prenotazioni fino al 9 ottobre.

Il Comune ha concesso una proroga più corposa, fino al 20 ottobre. Nel frattempo, l’avvocato Maurizio Bianchi di Terracina, per conto del gestore, ha proposto ricorso al Tar, chiedendo l’annullamento dell’ordinanza sindacale e la sospensiva in attesa del giudizio di merito. La Giunta ha deciso di opporsi al ricorso e ha nominato l’avvocato Giampiero Amorelli di Roma, che già cura la vicenda amministrativa della restituzione del bene. La parola fine sulla vicenda Albergo sembra ancora lontana dall’essere scritta.

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