Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Lunedì 05 Dicembre 2016

.




Rilancio turistico del paese, le proposte arrivano dai Social network
0

Rilancio turistico del paese, le proposte arrivano dai Social network

Priverno

Le prospettive di sviluppo per il centro lepino

Chi frequenta la Rete dà spesso vita a dibattiti su argomenti di cui gli amministratori dovrebbero fare oggetto di riflessione. Prendiamo uno degli ultimi eventi realizzati a Priverno, “Svicolando”, ridotto di un giorno per le condizioni atmosferiche. Qualcuno, giustamente, ha scritto che è stato un “avvenimento di grande successo”, in cui tutti hanno contribuito a dare “un’immagine bellissima del paese”. Eppure il centro storico di Priverno è poco frequentato da visitatori e turisti. E così la proposta scaturita dalla Rete è molto semplice: perché non coinvolgere anche Priverno nella Festa medievale di Fossanova? Andando a memoria, in verità, par di ricordare che un corteo storico nella città una volta si sia svolto. Potrebbe essere un volano turistico di notevole importanza. Anche perché non va dimenticato che Priverno, da città dall’economia florida dei servizi, con la perdurante crisi edilizia ha perso la prima caratteristica e con la chiusura di importanti servizi ed enti - Ufficio di collocamento, Monopolio di Stato, Esattoria, Pretura mandamentale e l’ospedale “Regina Elena” – ha perso il suo ruolo di centralità nel comprensorio. Rimane, dunque, solo il turismo. E su quello bisogna giocare. Non bastano singoli eventi festaioli o sportivi, organizzati dal pubblico o dai privati, per richiamare gente. Non basta, insomma, il turismo di una sera. Bisogna organizzarsi, al di là di quel che sarà il futuro di quello che una volta era il “Museo per la Matematica” di San Martino e degli intoppi continui all’Area archeologica Privernum. Bisogna tracciare un Piano strategico. Ed a proposito di turismo, va ricordato che sabato scorso ha fatto tappa prima a Fossanova e poi a Priverno un gruppo di giornalisti e blogger turistici di tutto il mondo, accompagnato da Marco Aguiari, presidente del Comitato della Via Francigena del Sud. Fossanova – hanno dichiarato andando via gli ospiti – “ci ha accolto con le sue linee essenziali” e con gli amici di “Fossanova slow travel” e di “Sentieri Nord e Sud”. Ma gli amministratori comunali e i responsabili della Pro Loco a Priverno non sono stati da meno. Chissà che non si possa partire proprio da qui.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400