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Domenica 11 Dicembre 2016

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Sanità, la politica locale naviga a vista

Il cantiere di Madonna delle Grazie, a Priverno

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Sanità, la politica locale naviga a vista

Priverno

La riflessione di un cittadino sul ruolo degli amministratori in merito ai servizi territoriali

Salute, servizi e lavori che non finiscono mai. Sono l’oggetto di discussione dei privernati, oltre che di politici e amministratori. Se ne è parlato, infatti, l’altro giorno, in commissione Sanità, presenti il sindaco, Anna Maria Bilancia, Federica Cristofari, Antonio Ines e Giuseppe De Marchis per la maggioranza, Antonio Di Giorgio, Ernesto Desideri (Agenda per Priverno), Luisella Fanelli (Priverno ci unisce) e Umberto Macci dell’omonima lista, per l’opposizione. Ha partecipato anche Manfredo De Paolis come uditore. E proprio quest’ultimo, membro del direttivo di Agenda 2050, ha rilasciato una dichiarazione. Non tanto e non solo sui lavori della Commissione, quanto e soprattutto sulla situazione a Madonna delle Grazie. «Ma quando finiranno quei lavori?», si chiede De Paolis.

In pratica, come tutti i cittadini di Priverno. «Di fronte alle proposte, tutte condivisibili, fatte dal delegato alla Sanità Antonio Ines, riguardanti dati statistici, studi epidemiologici, rapporto prestazioni mediche/esigenze dei pazienti, ci si è posto il problema principale della sospensione (definitiva?) dei lavori» a Madonna delle Grazie, in quella struttura che – sottolinea De Paolis - per l’allora sindaco Angelo Delogu «doveva diventare la Casa della Salute di Priverno». Ribadito che aver aderito al Piano di riorganizzazione della sanità lepina, proposto all’epoca dalla Asl, sia stato «un grave errore politico che, nella migliore delle ipotesi, ha fatto accumulare altri quattro anni di ritardo» nella ristrutturazione dell’edificio di Madonna delle Grazie, De Paolis ritiene, da quel che ha colto in commissione, che ad oggi non si sarebbe ancora in grado di «riferire alcun dato oggettivo relativo ai tempi e alle modalità di prosecuzione dei lavori». E allora ben venga la proposta di Agenda per Priverno – insiste De Paolis – di indire un Consiglio comunale in loco, aperto a cittadini, sindaci del comprensorio e rappresentanti della regione. Anzi, un evento del genere è «ineludibile». Infine, l’esponente di Agenda 2050 invita il sindaco di Priverno a recarsi «presso le sedi competenti», per «prendere visione degli atti relativi agli appalti in corso» e poi riferire in Consiglio comunale.

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