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Domenica 04 Dicembre 2016

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Rifiuti a ridosso delle cave
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Rifiuti a ridosso delle cave

Priverno

De Paolis chiede soluzioni per il problema

Le cave, anche quelle dismesse, l’ambiente e le discariche abusive sono tra i temi più seguiti da Manfredo De Paolis, membro del direttivo di Agenda 2050. Priverno è uno dei Comuni del Lazio, in cui è presente il maggior numero di cave, attive o dismesse.

E qualcuna di esse si trova in via Valle del Canneto, nella parte alta di San Martino, una volta – sottolinea De Paolis - sito minerario, da cui sono stati estratti «qualche centinaio di migliaio di metri cubi di sabbia, arricchendo non certo le casse del Comune, anzi, lasciandogli in eredità un buco candidato a divenire una discarica».

Alla luce delle norme di tutela ambientale – incalza De Paolis – l’amministrazione comunale dovrebbe impegnarsi a recuperare questi siti, anche in chiave turistica, visto che quell’ex cava si trova poco distante dal castello di San Martino, dalla Via Francigena e dall’Abbazia di Fossanova. Di qui, la proposta: chiedere di posizionare massi all’imbocco di Valle del Canneto con l’obiettivo di impedire l’accesso a mezzi che trasportino rifiuti, predisponendo un monitoraggio periodico del sito a cura di personale del Comune e delle associazioni ambientaliste e recuperando quell’area, coinvolgendo imprese vivaistiche, volontari e istituzioni scolastiche (Istituto Agrario).

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