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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Sanità a Priverno, il dg della Asl rassicura: il Punto di primo intervento resta aperto

Il cantiere di Madonna delle Grazie, a Priverno

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Sanità a Priverno, il dg della Asl rassicura: il Punto di primo intervento resta aperto

L'intervento

Riunione con gli amministratori locali per parlare dei servizi territoriali. E intanto arriva anche il ginecologo per il consultorio

Torna il ginecologo nel Consultorio di Borgo Sant’Antonio e non verrà chiuso subito il Punto di Primo Intervento dell’ex ospedale. Questi sono i due impegni, assunti dal direttore generale della Asl, Giorgio Casati, durante l'incontro di mercoledì sera a Priverno con il sindaco Anna Maria Bilancia, i consiglieri comunali e alcuni sindaci e assessori del comprensorio dei Lepini.

È quanto si legge in una nota del Comune di Priverno. L’incontro era stato richiesto dal sindaco privernate per far sì che il responsabile della sanità provinciale potesse fornire agli intervenuti le informazioni necessarie per continuare a elaborare una proposta sanitaria tale da essere recepita da Asl e Regione nel nuovo Atto aziendale. Per questo - ha sottolineato Anna Maria Bilancia - all’incontro sono stati invitati anche i dirigenti Asl locali e i medici che, volontariamente, stanno elaborando un progetto di sanità territoriale su cui basare la proposta e le richieste.

Intanto, arriva il ginecologo. Il ritorno del medico specialistico nel Consultorio di Priverno - spiega il sindaco - è un desiderio che si avvera, una chimera inseguita per anni, dopo i tagli alla sanità piovuti sul territorio dal governo centrale e l’accentramento delle strutture a Latina e Terracina: particolare non di poco conto, che ha costretto i residenti a lunghe attese per una visita specialistica o, in alternativa, a rivolgersi alla sanità privata con le conseguenze facilmente immaginabili. Rimane nell’ex “Regina Elena” il Punto di Primo Intervento. In caso di necessità, insomma, ci si potrà rivolgere ai sanitari presenti nella struttura. Anche in questo caso - secondo il sindaco - si può parlare di un grosso traguardo. L'elevato costo di gestione, infatti, ha fatto sì che il Piano di riorganizzazione regionale ne prevedesse la chiusura, che non avverrà fino a quando il nuovo Piano sanitario regionale non funzionerà a regime.

A proposito di quella sorta di “Fabbrica di San Pietro”, che è il cantiere di Madonna delle Grazie, Bilancia ha precisato che la Asl, in collaborazione con i Comuni di Priverno e del comprensorio, sta lavorando per “scongelare” i finanziamenti pubblici, in carico alla Protezione civile, per il completamento, l’adeguamento e la messa a norma dei locali, in parte già realizzati e utilizzabili. I capitali necessari potrebbero essere di nuovo disponibili in un lasso di tempo ragionevole.

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