Come ben sappiamo, anche a Priverno sono presenti una cinquantina di migranti, da non confondere con i 28 elementi del Progetto Sprar che, chiaramente, è un’altra cosa e che, secondo il sindaco Anna Maria Bilancia, viene gestito secondo il progetto iniziale.

Sugli altri, vale a dire i migranti sparsi sul territorio comunale – da Mole Comuni a Torretta rocchigiana, da Ponte Barilotto a Ceriara – c’è qualche cittadino che lamenta una situazione di disagio: alcuni migranti sarebbero stati visti addirittura frugare nei cassonetti. Venuta a conoscenza della situazione, Anna Maria Bilancia non ha esitato ad affermare che «il sindaco di Priverno metterà in atto tutte le azioni di sua competenza – anche decretando visite ispettive – perché queste persone vengano accolte in maniera dignitosa, come da indicazioni della Prefettura».

Qualche settimana fa, proprio a Priverno si è registrata una protesta dei migranti per il mancato arrivo, nei tempi stabiliti, del pocket money.