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Domenica 04 Dicembre 2016

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Le Poste di Fossanova rischiano di non riaprire

L'ufficio postale chiuso di Fossanova

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Le Poste di Fossanova rischiano di non riaprire

Priverno

Le preoccupazioni degli utenti, costretti a fare dieci chilometri per raggiungere l'ufficio più vicino

Il problema rischia di diventare estremamente serio. L’Ufficio postale di Fossanova, rischia una probabile soppressione. Sul territorio del Comune di Priverno insistono tre Uffici: il primo è ubicato nel centro cittadino, in piazzale San Marco, a due passi dal Punto di primo intervento, del Punto prelievi, del Servizio di Radiologia, Dialisi e di quant’altro è rimasto nell’ex ospedale “Regina Elena”. Il secondo è in via Alcide De Gasperi, nella frazione di Ceriara, alle spalle della chiesa e delle scuole dell’Infanzia e Primaria: è al servizio non solo della popolosa frazione, ma anche di tanta gente che, scendendo da Roccagorga, Maenza e anche da Priverno, si trova più a suo agio per i vari servizi.

Il terzo Ufficio si trova a Fossanova, nella piazzetta a poche decine di metri dall’Abbazia. Ed è proprio quest’ultimo a destare preoccupazione negli utenti. Da una quindicina di giorni è chiuso per ‘problemi tecnici’: ci sarebbero insomma, situazioni di natura strutturale che non si sa se e quando potranno essere riparate. Al momento il problema è stato risolto - si fa per dire - ‘dirottando’ l’utenza (libretti, conti e riscossione pensioni) all’Ufficio postale di Ceriara. Considerato che le Poste di Fossanova sono sempre state al servizio di residenti nella frazione abbaziale, nei pressi della stazione ferroviaria, a Sonnino Scalo, a Capocroce e, forse, anche più lontano, si possono facilmente immaginare le difficoltà che oggi questi utenti incontrano. Si dice che quasi sicuramente in quegli ambienti l’Ufficio non tornerà più.

Anzi, pare sia stata avanzata la proposta di utilizzare un’ala dell’ex scuola Primaria di Fossanova. Ma lì, da una parte, c’è il Pit e, dall’altra, è intenzione dell’amministrazione comunale di sistemare il Centro diurno. Qualcuno ha avanzato l’ipotesi di trovare una sistemazione in locali privati in prossimità dell’incrocio di Sonnino. Di certo, non c’è nulla. È chiaro, però, che il problema è serio ed è la politica che lo deve risolvere. Soprattutto per Fossanova.

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