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Sabato 03 Dicembre 2016

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Truffatori in casa di un'anziana, riescono a farsi consegnare settemila euro
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Truffatori in casa di un'anziana, riescono a farsi consegnare settemila euro

Priverno - Prossedi

Anche un'altra donna raggirata nelle scorse ore, indagano i carabinieri

Ormai alle truffe a persone di una certa età non c’è più limite. E i sistemi adottati sono frutto di un’organizzazione quasi sempre perfetta. Nelle città come nei piccoli paesi. Anzi, proprio nei paesi sembra essersi diffuso questo modo di raggirare gli anziani che, magari, presi da un momento emozionale per un racconto che tocca i loro affetti più cari, cedono alle richieste del truffatore di turno. Che, stando a quel che si sente in giro, non è più il forestiero che va a mettere a segno il suo colpo in trasferta, ma spesso si tratta di personaggi dal chiaro accento locale.

È accaduto a Prossedi qualche giorno fa ed è accaduto a Priverno l’altro ieri. Il sistema è sempre lo stesso. Arriva una telefonata che avvisa di un presunto incidente di un figlio della ‘vittima’ prescelta. La voce dall’altra parte è rassicurante. L’interlocutore dice di essere un avvocato e che penserà a tutto lui. Ma occorrono dei soldi da versare subito. Per cui, nel giro di pochi minuti, si presenterà a casa.

A Priverno è stata scelta un’anziana donna che, in quel momento, era sola in casa. Il rituale sempre lo stesso: sua figlia ha fatto un incidente, è in caserma, con 5mila euro risolvo la questione. La signora non riesce più a connettere dice di avere solo 600 euro, li consegna, unitamente a una catenina. E il presunto avvocato scompare. Non rimane altro che presentare una denuncia ai carabinieri.

A Prossedi, il colpo è andato decisamente bene per il furfante. Solito sistema, stesso rituale e, alla fine, la mamma della presunta incidentata consegna qualcosa come 7mila euro o poco più. L’invito delle forze dell’ordine alle persone anziane è quello di non cadere in queste autentiche imboscate telefoniche e di non aprire a nessuno se non si abbia contezza di chi possa aver suonato alla porta. Per fortuna, però, qualche volta, il colpo architettato dal truffatore non riesce. Soprattutto, perché, nella scelta della vittima di turno, non ha probabilmente, verificato bene la situazione familiare.

Come sembra sia accaduto a Ceriara, la popolosa frazione di Priverno. Solita telefonata, solita comunicazione e altrettanto solito incidente di una figlia della vittima predestinata. Solo che questa volta la figlia della vittima era una minore e si trovava a scuola. E il colpo è fallito. Per fortuna.

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