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Sabato 10 Dicembre 2016

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L'Abbazia di Fossanova rischia di restare senza i frati

L'Abbazia di Fossanova

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L'Abbazia di Fossanova rischia di restare senza i frati

Priverno

La carenza di vocazioni potrebbe indurre i superiori dei religiosi francescani polacchi a chiedere il ritorno in Patria dei confratelli

La voce gira da qualche settimana, ma di notizie ufficiali non ce ne sono. Il problema riguarda l’Abbazia di Fossanova e, di conseguenza, tutto il borgo abbaziale. E non solo. In sostanza, si è sparsa una voce che, giorno dopo giorno, diventa sempre più presente nei discorsi dei cittadini e nelle considerazioni sui social network.

E riguarda la presenza, o meglio la possibilità che vadano via, i frati francescani polacchi che gestiscono l’Abbazia e tutte le parrocchie a essa collegate, Sant’Isidoro (Pontinia), Capocroce (Sonnino) e San Martino (Priverno). La preoccupazione di fedeli, visitatori e cittadini è semplice (si fa per dire): che succederà nei Monasteri, nei Conventi, nelle Abbazie o nelle Chiese gestite da frati, magari stranieri? Se è vero che c’è il rischio che possano essere richiamati in patria, è altrettanto rischioso che quei luoghi diventino una sorta di museo senza vita.

Qualche studioso locale non ha esitato a considerare un’eventualità del genere una vera e propria sciagura, perché scomparirebbero gli ultimi testimoni viventi della cultura e della civiltà che nell’Abbazia di Fossanova sono nate e sono state tramandate. Insomma, la preoccupazione esiste. Però, occorre dire che, a livello ufficiale, non è emersa alcuna considerazione.

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