La voce gira da qualche settimana, ma di notizie ufficiali non ce ne sono. Il problema riguarda l’Abbazia di Fossanova e, di conseguenza, tutto il borgo abbaziale. E non solo. In sostanza, si è sparsa una voce che, giorno dopo giorno, diventa sempre più presente nei discorsi dei cittadini e nelle considerazioni sui social network.

E riguarda la presenza, o meglio la possibilità che vadano via, i frati francescani polacchi che gestiscono l’Abbazia e tutte le parrocchie a essa collegate, Sant’Isidoro (Pontinia), Capocroce (Sonnino) e San Martino (Priverno). La preoccupazione di fedeli, visitatori e cittadini è semplice (si fa per dire): che succederà nei Monasteri, nei Conventi, nelle Abbazie o nelle Chiese gestite da frati, magari stranieri? Se è vero che c’è il rischio che possano essere richiamati in patria, è altrettanto rischioso che quei luoghi diventino una sorta di museo senza vita.

Qualche studioso locale non ha esitato a considerare un’eventualità del genere una vera e propria sciagura, perché scomparirebbero gli ultimi testimoni viventi della cultura e della civiltà che nell’Abbazia di Fossanova sono nate e sono state tramandate. Insomma, la preoccupazione esiste. Però, occorre dire che, a livello ufficiale, non è emersa alcuna considerazione.