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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Vandali nel Centro anziani  Nove raid in cinque mesi
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Vandali nel Centro anziani
Nove raid in cinque mesi

Priverno

A questo punto potrebbe anche essere un’ipotesi da prendere in considerazione: i visitatori notturni del Centro anziani “A. Santoro” di Piazzale Metabo a Priverno hanno voluto la notte scorsa, probabilmente, lanciare un messaggio. Alle Forze dell’ordine? Alle Istituzioni amministrative e politiche? O, forse, un po’ a tutti. Dal mese di giugno – ammesso che i soliti ignoti siano sempre gli stessi – sono state quasi una decina le “visite” notturne nella sede del Centro. Hanno portato via un paio di televisori – in due furti distinti – alcune centinaia di euro e qualcos’altro. Ma hanno provocato sempre danni alle porte interne della struttura, frequentata da alcune centinaia di anziani privernati, uomini e donne.

La notte scorsa, invece, l’obiettivo dei “visitatori” probabilmente non era costituito né da oggetti di qualche valore né da denaro. Infatti, hanno messo a soqquadro tutti i locali interni della struttura, buttando a terra cassetti, ante e quant’altro. Come a dire, voi controllate, aggiustate, avete anche la porta blindata ad un accesso laterale e noi riusciamo comunque ad entrare. Ieri mattina, una volta scoperta l’ennesima “visita”, il presidente del Centro, Dario Marroni, ha chiuso la struttura, avvertito i Servizi sociali e la Stazione carabinieri. I militari dell’Arma del centro collinare lepino hanno svolto un sopralluogo ed attivato indagini. Dai carabinieri anche il suggerimento ad installare un impianto di videosorveglianza. Sulle traversie del Centro anziani si è aperto anche un dibattito sulla Rete.

E' chiaro – ci ha dichiarato Federico D’Arcangeli - che non si può rincorrere la sicurezza assoluta, come è chiaro che uno spazio tanto vasto e tanto aperto è facilmente violabile, né si può blindare a mò di caserma. Ma qualche accorgimento in più, qualche presidio tecnologico (un paio di telecamere), mettendo insieme le pur scarse risorse del Comune con quelle che lo stesso Centro può mettere a disposizione, certamente si può e si deve fare. Lo stesso D’Arcangeli ha definito la “visita” della notte tra lunedì e martedì nella struttura di Piazzale Metabo “un segnale inquietante, quasi di sfida” da parte dei ladri. Come a dire, “mentre voi discutete, noi facciamo quel che vogliamo”. Intanto, sembra che dai Servizi sociali sia arrivata la disponibilità ad installare una grata in ferro alla porta interna, dopo il viale delle bocce, attraverso la quale si accede ai locali del Centro.

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