Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Mercoledì 07 Dicembre 2016

.




Il Cinema-Teatro di Priverno
0

Arrivano i titoli di coda
per il cinema-teatro

Priverno

Inutile sottolineare l’importanza che possono avere un teatro e un cinema in una comunità, soprattutto se piccola, in quanto luoghi di socializzazione, di crescita artistica e culturale. Importanza decisiva che, in effetti, il Cinema-Teatro comunale di Priverno ha avuto e che avrebbe potuto avere di più in futuro, quando la necessità di spazi e di luoghi di incontro diverrà sempre più decisiva. Ad esprimersi, in questo senso, è l’ex sindaco della città, Angelo Delogu. Come non ricordare il grande contributo che hanno dato artisti e compagnie locali con spettacoli degni di nota, di grande interesse e di significativo richiamo. 

Certo sono intuibili le difficoltà che un piccolo cinema, con una sola sala, può incontrare nel sopravvivere in un piccolo centro di fronte alla concorrenza spietata dei multisala e della grande distribuzione. Ma quel cinema rappresentava una sfida aperta. Un non arrendersi al fatto che il grande cinema, le grandi e piccole compagnie teatrali potessero arrivare e esprimersi in una piccola città, ma dal grande passato. Per questo lo scorso anno facemmo di tutto perché, con la decisione sofferta di abbandono del vecchio gestore, si riuscisse a trovare un imprenditore coraggioso disposto ad investire su una grande scommessa: quella di tenere in piedi la struttura e le attività del cinema, sapendo quali erano i rischi che si correvano e consapevoli del fatto che si parlava di un investimento più che economico.

Quell’imprenditore andava sostenuto, incoraggiato e aiutato. Purtroppo, con la stagione del commissariamento, quel gestore è andato via. Da allora nessuno ha provveduto a sostituirlo, dando seguito alla pubblicazione di un bando di gara per l’affidamento. Sarebbe stato opportuno anche disegnare un nuovo modello di gestione con un più forte coinvolgimento degli artisti, delle compagnie e delle associazioni locali. Quella bellissima struttura, invece, è stata chiusa e si è operato addirittura il distacco delle utenze. Tanto che nessuno può più fruirne.

Inoltre –conclude Delogu - temiamo che in questo lungo periodo di abbandono il complesso possa riportare una serie di danni da mancata manutenzione, che potrebbero renderne ancor più problematica la futura riapertura. Si tratta di una vera e propria ferita inferta alla città, rispetto alla quale tutti dovrebbero reagire con forza. Di qui l’appello alla città e al commissario affinché si possa risolvere al più presto questa situazione.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400