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Domenica 04 Dicembre 2016

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La scuola di Madonna delle Calle
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Ladri hi-tech
nella scuola materna

Priverno

Ancora un furto ai danni del plesso scolastico di via Madonna del Calle, a Priverno. La scuola – che fa parte dell’istituto comprensivo “San Tommaso d’Aquino” del centro collinare lepino – è stata visitata per la seconda volta in una decina di giorni. La prima “visita” dei soliti ignoti avvenne, sicuramente di notte, tra venerdì 30 ottobre e lunedì 2 novembre. E, in verità, fu molto fruttuosa per i ladri. Questa volta, invece,il furto è avvenuto tra la notte di venerdì 13 e domenica 15 novembre.

La volta precedente
gli ignoti malviventi
avevano ottenuto
un bottino di maggior
valore.

I ladri - non si sa se siano gli stessi che avevano messo a segno il colpo precedente – sono entrati, ancora una volta al piano terra, che si trova sotto il livello di via Madonna del Calle, dove è ospitata la scuola dell’infanzia. Proprio in quel piano insiste anche la sala computer. Il bottino, questa volta, è stato molto più modesto. I ladri, infatti, hanno portato via poche cose: due lettori dvd, la tastiera di una postazione pc, oltre a qualche decina di euro in monete, sottratte alla macchinetta del distributore di caffè e bevande. Probabilmente non erano a conoscenza che le insegnanti e il personale non docente non usano monete per prelevare qualcosa dalla macchinetta, in quanto dotati della chiavetta ricaricabile.

Il problema serio – ha dichiarato il dirigente scolastico, Fiorella De Rossi – è la mancanza di un sistema di allarme. In realtà, l’allarme è installato da tempo nella struttura scolastica di via Madonna del Calle ma, purtroppo, non è mai stato reso operativo dal Comune di Priverno. «Stiamo sollecitando –ha sottolineato la preside De Rossi – affinché provvedano tempestivamente all’attivazione dell’impianto» e anche alla riparazione di una porta, facile accesso alla scuola per i malintenzionati. «Lamento la mancanza delle istituzioni nella salvaguardia del patrimonio comune e sono stanca, anche se in così poco tempo da quando sono qui, di sentirmi rispondere che non ci sono soldi in bilancio».

Ormai, alla disperazione, la preside ha attivato il dirigente dei servizi amministrativi della scuola affinché chieda un preventivo per poter mettere in funzione il sistema di allarme a spese dell’istituto, salvo poi far rivalsa sull’ente locale. «La cosa sconcertante –ha sottolineato la dirigente scolastica – è che un sistema d’allarme funzionante c’era. Ma è stato dismesso dal Comune, che ne ha fatto installare uno nuovo qualche anno fa, senza che si provvedesse al collaudo e alla sua attivazione».

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