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Domenica 11 Dicembre 2016

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Giornata della Memoria, studenti in visita ad Auschwitz
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Giornata della Memoria, studenti in visita ad Auschwitz

Il progetto voluto dall'assessore Pagliaroli

Anche quest'anno gli studenti di Sabaudia in occasione della Giornata della Memoria parteciperanno a un viaggio didattico ad Auschwitz, organizzato grazie a un protocollo d'intesa stipulato nel 2009 tra diversi enti locali e la Provincia di Latina. 

Su proposta del vice sindaco con delega alle politiche scolastiche, Felice Pagliaroli, l'Amministrazione ha aderito all’iniziativa denominata Viaggio della Memoria, realizzata a seguito del protocollo d'intesa stipulato nel 2009 tra la Provincia di Latina e numerosi Comuni pontini,  finalizzata ad un viaggio di istruzione che prevede la visita guidata ai campi di concentramento di Auschwitz e Birkenau, alle miniere di Salgemma di Wieliczka (Patrimonio Unesco) e Wadowice (città natale di Karol Wojtyla, Papa Giovanni Paolo II). Il 27 Gennaio, proclamato Giornata Europea della Memoria, i ragazzi visiteranno il quartiere ebraico di Cracovia (Kazimiertz).

            Come concordato con la Dirigente Scolastica Miriana Zannella, per il Comune di Sabaudia partecipa un gruppo di 8 studenti delle classi III dell'Istituto Omnicomprensivo “Giulio Cesare”, accompagnati dai professori Falcone e Picano. L’Amministrazione Comunale si è fatta carico delle spese di viaggio, vitto e alloggio per i partecipanti al viaggio programmato dal 23 al 29 gennaio.

Come ha sottolineato Pagliaroli, «la realizzazione dell’iniziativa fa parte degli obiettivi primari che questa Amministrazione si è sempre proposta: riaffermare la centralità della scuola come strumento di crescita civile, sociale e culturale. Il 27 di gennaio si celebra la Giornata Europea della Memoria, in coincidenza con il 71° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz: per mantenere vivo il ricordo di ciò che è successo in un tempo non lontano, quando in Europa un popolo di grande tradizione culturale decise di sterminare un altro popolo, è fondamentale che le giovani generazioni tocchino con mano e verifichino con gli occhi le vicende di quell’orrendo evento. Con quest’iniziativa inoltre, l’Ente intende esprimere la propria sensibilità alle tematiche della pace e della solidarietà ed individua i giovani come gli interlocutori principali affinché non permettano che le vicende e gli abusi del passato possano ripetersi».

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