Il piano di recupero del nucleo edilizio di Molella potrebbe essere ostacolato da un pasticcio vincolistico che, a quanto pare, fino ad oggi non era stato mai evidenziato. L'abitato, infatti, ricade all'interno delle zone umide di interesse internazionale che sono tutelate dalla convenzione di Ramsar del 2 febbraio 1971. In base alle norme tecniche attuative del piano territoriale paesistico, nelle zone umide "è fatto divieto di qualunque tipo di costruzione e di qualunque altro tipo di intervento, ad esclusione di quelli diretti ad assicurare il mantenimento dello stato dei luoghi e dell'equilibrio ambientale, nonché di quelli diretti alla protezione della fauna e della flora". Una situazione piuttosto intricata, insomma, che rischia di mettere i bastoni fra le ruote a quel piano di recupero che, approvato nel 2003 dal Consiglio Comunale di Sabaudia, è atteso ormai da oltre un decennio e per il quale è in corso la procedura di Valutazione ambientale strategica. Nei giorni scorsi l'ufficio tecnico del Comune di Sabaudia e l'assessore all'Urbanistica Vincenzo Borrelli hanno inviato una nota alla Regione Lazio, dal momento che le verifiche effettuate dall'ente locale sul Geoportale Cartografico Nazionale hanno fatto rilevare alcune "discordanze/incrongruenze - così nella lettera - nell'individuazione del perimetro di delimitazione dell'area citata". Per questo motivo è stato richiesto un intervento urgente alla Regione, in modo tale da individuare una possibile soluzione, anche mediante una specifica variante normativa.