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Giovedì 08 Dicembre 2016

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Il Comune di Sabaudia

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Ritardi sull'Urbanistica, si rischia il danno erariale

Sabaudia

La Regione Lazio avverte il Comune dopo la sentenza del Tar

Nell’inadempienza del Comune di Sabaudia a ripianificare l’area di Caterattino del piano di lottizzazione dell’allora “Società Agricola Pontina” potrebbe configurarsi un danno erariale. È stata a Regione Lazio (direzione Urbanistica) a mettere in guardia l’ente locale nei giorni scorsi, quando il termine di 60 giorni impartito dal Tar del Lazio con sentenza del 4 marzo 2016 era oramai agli sgoccioli. Il Consiglio Comunale chiamato a pronunciarsi sulla questione alla fine si è concluso con un nulla di fatto, con la bagarre politica per l’imminente sfiducia del sindaco Maurizio Lucci (l’assise civica deciderà stasera) che ha avuto la meglio sulle altre problematiche inserite all’ordine del giorno. La parola spetterà dunque o al commissario straordinario o, cosa ancor più probabile, al commissario ad acta, nominato contestualmente alla sentenza del tribunale amministrativo del Lazio. Da un punto di vista tecnico i giudici del Tar hanno annullato – ma questo con sentenza del 2013 – una deliberazione del Comune di Sabaudia risalente a sei anni fa, con la quale si approvava una variante di piano regolatore relativa alla nuova zonizzazione delle aree dei ricorrenti in località Caterattino. Una situazione in tutto e per tutto analoga a quella di “Colline del Lago”, con l’ente locale che in passato aveva approvato dei piani di lottizzazione poi “congelati” dall’entrata in vigore dei nuovi strumenti urbanistici che sostanzialmente avevano reso inedificabili quelle aree. Il Tar ha però riconosciuto i diritti oramai acquisiti dai privati, facendo però salve tutte le valutazioni dell’amministrazione comunale in sede di ripianificazione. Ed è proprio la ripianificazione che il Comune di Sabaudia avrebbe dovuto fare entro questa settimana, poiché in caso di inottemperanza se ne occuperà il commissario ad acta. Gli oneri per il tecnico, come da prassi, sono a carico dell’ente locale e, come ricordato dalla Regione Lazio, nella nomina è configurabile una responsabilità per danno erariale, con conseguente denuncia alla Corte dei Conti cui è tenuta l’amministrazione inadempiente.

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