Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Giovedì 08 Dicembre 2016

.




Erosione, maxi porto ed un litorale condizionato da vecchi pareri
0

Erosione, maxi porto ed un litorale condizionato da vecchi pareri

Sabaudia-Circeo

Il comitato per la tutela delle coste del Parco nazionale del Circeo torna a pungolare la Regione Lazio in merito alla questione dell’ampliamento del porto di Anzio e lo fa esortando la Pisana a rivedere la propria posizione. "È sperabile – scrivono – che la Regione Lazio voglia abbandonare l’atteggiamento a dir poco reticente con il quale il 24 settembre scorso è stata data risposta a un’interrogazione del consigliere regionale Valentina Corrado. L’assessorato alle Politiche del Territorio, Mobilità e Rifiuti ha affermato che: 'circa l’eventualità che le opere realizzande possano incidere sul litorale di Latina e Sabaudia è appena il caso di rammentare che le opere previste prevedono l’attuazione del piano regolatore portuale approvato dagli organi competenti dopo aver ricevuto tutti i pareri, in primis quello ambientale, previsti dalla normativa. Tale parere ambientale è stato poi ripetuto in sede di approvazione del progetto definitivo presentato dalla società Capo d’Anzio e poi divenuto parte integrante della concessione demaniale assentita”. Una spiegazione insufficiente per i membri del comitato, di cui fanno parte anche dei geologi. Questo perché – sostengono – il piano regolatore portuale è stato redatto sulla base del vecchio piano dei porti del Lazio approvato nel 1998, "sempre criticato per la sua assoluta inadeguatezza". Tale strumento, infatti, secondo i rappresentanti del comitato avrebbe sostanzialmente ignorato i risultati del "più importante studio di sempre fatto eseguire dalla Regione per la salvaguardia delle coste laziali". Si tratta degli elaborati tecnici relativi al riequilibrio della spiaggia tra Foce Verde e Torre Paola, la cui relazione tecnica è stata consegnata nel marzo del 1991 all’amministrazione provinciale di Latina. Con riferimento a un nuovo molo foraneo ad Anzio, in quegli elaborati si scriveva che "le conseguenze di tale realizzazione sul regime delle spiagge a sud, alla luce di quanto emerge dallo studio generale e dal presente, sarebbero disastrose. L’opera bloccherebbe per molti anni ogni apporto di sabbia da nord". Il nodo, insomma, sarebbe quello di una poco attenta analisi degli studi scientifici fino ad oggi svolti, col timore che l’opera portuale possa causare dunque gravi danni alle spiagge e alle dune del Parco nazionale del Circeo e a molti siti “Natura 2000”.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400