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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Comune Sabaudia
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Il Comune mette in vendita i beni, il ricavato potrebbe arrivare ad un milione di euro

Sabaudia

Il bilancio comunale di Sabaudia ancora non è stato approvato e sarà uno degli adempimenti prioritari cui il commissario prefettizio, il dottor Antonio Quarto, dovrà far fronte. Nei giorni immediatamente antecedenti alla sfiducia, però, la giunta dell’oramai ex sindaco Maurizio Lucci ha provveduto ad approvare una serie di atti, tra cui la pianificazione della vendita di alcuni immobili di proprietà del Comune, dalla quale si ipotizza di poter ricavare all’incirca un milione di euro. Tecnicamente si tratta del piano delle alienazioni, che ha come da prassi una valenza triennale. Con questo strumento le amministrazioni comunali individuano quali strutture non siano strumentali all’esercizio delle proprie funzioni istituzionali, provvedendo quindi o alla loro valorizzazione o alla dismissione, sempre che però ci sia qualcuno interessato a rilevarle. Per quanto riguarda Sabaudia, gli immobili sono complessivamente sette, di cui soltanto uno di natura residenziale. Si tratta di un appartamento con affaccio principale su Corso Vittorio Emanuele II, di cui l’ente è proprietario solo al 50% e pertanto il prezzo di alienazione, riferibile chiaramente alla sola quota del Comune, è pari a 70mila euro. Per il resto, invece, si tratta di immobili non residenziali ubicato in via Torino, via Duca della Vittoria e parte a Borgo Vodice. Alcuni di essi sono concessi in locazione e quasi tutti sono adibiti a magazzino, tranne un locale che attualmente è sede di un ufficio comunale. Per quanto riguarda tali strutture, ha un rilievo il problema della scarsa manutenzione delle stesse, accentuato dal fatto che comunque parliamo di edifici con una certa età. Per questo motivo il prezzo di mercato è stato abbassato, anche alla luce dei risultati ottenuti con precedenti alienazioni, in occasione delle quali il prezzo di vendita «è stato notevolmente ridotto rispetto alla previsione iniziale - si legge nei documenti amministrativi - in seguito a successivi incanti al ribasso». Le riduzioni oscillano tra il 15% e il 25% e pesano sui potenziali incassi per circa 200mila euro. Il valore complessivo degli immobili è stato infatti quantificato in 1 milione 200mila euro, ma il piano delle alienazioni, a causa di questi problemi, potrebbe fruttare “solo” 988mila euro.

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