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Venerdì 09 Dicembre 2016

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Sversamento sospetti nel Pontone, miasmi e acque nere
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Pesticidi nei corsi d'acqua, Cambia Sabaudia pronta a chiedere i danni

Sabaudia- Pontinia

Il rapporto pubblicato dall’Ispra e relativo all’inquinamento delle acque superficiali e sotterranee ha destato preoccupazione a Sabaudia, visto che qui e a Pontinia è stato registrato il superamento dei valori in alcuni punti di campionamento, tra cui uno sulla Litoranea e uno su via Lungo Botte. Nei giorni scorsi, inoltre, - ma non è detto che tra le due cose ci sia correlazione, ndr - si è registrata un’inusuale proliferazione di alghe sulla superficie del lago di Paola. Tanto che la Comunione Eredi Scalfati ha già incaricato dei ricercatori della cattedra di Ecologia de La Sapienza per effettuare tutte le analisi di laboratorio necessarie per stabilire le cause di questo fenomeno, probabilmente riconducibile a una eccessiva presenza di azoto inorganico disciolto nell’acqua. Sul problema dell’inquinamento delle acque è intervenuta l’associazione "Cambia Sabaudia", che ha già preannunciato che qualora venissero individuati gli eventuali responsabili sarebbe pronta a costituirsi parte civile.
"Da anni – scrive il presidente Aldo Piccotti – si discute nei vari consessi sulle responsabilità di tale situazione senza arrivare mai ad alcuna seria e concreta soluzione per annullare il danno. Sia i privati interessati sia i vari organi pubblici preposti al controllo e alla salvaguardia del territorio si sono rimpallati le responsabilità come in un gioco assurdo per allontanarsi dal problema. È ora di ricercare con professionalità e competenza le vere fonti di inquinamento". Secondo Cambia Sabaudia una possibile soluzione sarebbe quella di un tavolo tecnico "dove prendere decisioni immediate e improrogabili, senza sottovalutare, a nostro parere, il reale rischio per la salute pubblica".
Questo perché la salvaguardia delle acque sorgive, dei canali e dei laghi lacustri, oltre che chiaramente del mare, "è un dovere civico irrinunciabile". "Non ci interessa di chi sia la colpa di tutti questi danni ambientali. Dovranno essere le autorità preposte a perseguire gli eventuali responsabili. L'associazione “Cambia Sabaudia” - conclude il presidente Aldo Piccotti nella nota inviata ieri – dichiara sin da ora l'intenzione di costituirsi parte civile nell'eventualità di un procedimento penale a carico dei responsabili di tale disastro. Inoltre, si farà promotrice di iniziative partecipate con eventuali esposti alle competenti autorità per coinvolgere anche la collettività nella salvaguardia di uno dei nostri beni primari per la salute e per l'economia locale: le acque, sia marittime, sia sorgive, sia dei laghi lacustri".

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