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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Acqualatina, Gervasi chiede l'intervento del commissario

Sabaudia

L'ex consigliere interviene sul caso della Depfa Bank

Vuole vederci chiaro sulla questione relativa alla posizione della “Depfa Bank” in relazione ad “Acqualatina” l'ex consigliere comunale di Sabaudia Giada Gervasi, che ieri – a nome della lista civica “Cittadini al Lavoro” - ha inoltrato una comunicazione al commissario prefettizio Antonio Quarto chiedendo un intervento immediato per fare luce sullo stato dell'arte e soprattutto per offrire garanzie e tutele alla popolazione.
Per capire la questione, però, è necessario fare un passo indietro. Il Comune di Sabaudia possiede 36 quote azionarie di "Acqualatina spa", per un totale di 77.328 euro. Su tali quote pende una concessione del pegno, come deliberato dalla giunta municipale il 26 maggio del 2008. Il pegno - spiega Gervasi - è da intendersi in favore della "Depfa Bank Plc".
«Nei giorni scorsi, l'istituto di credito irlandese ha annunciato di essere pronto a far valere le proprie prerogative qualora non si arrivasse all'approvazione del bilancio di "Acqualatina" alla prossima assemblea. Tra queste - spiegano da "Cittadini al Lavoro" - c'è la possibilità in cui "Depfa" potrebbe sostituirsi agli enti che hanno dato le quote in pegno. Alla luce di questo e considerato che l'istituto del pegno su azioni non è contemplato tra le decisioni che l'ente locale può assumere secondo la legislazione vigente in materia, Gervasi esorta l'intervento del commissario affinché, verificata la correttezza o meno dei procedimenti amministrativi che hanno determinato la costituzione del pegno, se opportuno, attivi le procedure per l'eventuale annullamento del pegno in autotutela e, essendo in corso tale procedura, consideri l'eventualità di diffidare la "Depfa Bank" dall'esercizio del pegno stesso».

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