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Martedì 06 Dicembre 2016

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Il Comune di Sabaudia

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Villini alla Baia d'Argento, Comune contrario ma serve un tavolo tecnico

Sabaudia

Da otto anni il progetto proposto da alcuni privati per la costruzione di un villino bifamiliare nella zona della Baia d’Argento a Sabaudia è nel limbo. Prima il parere negativo del Comune, poi un ricorso accolto dal tribunale amministrativo e ora una conferenza dei servizi che dovrà decidere sul da farsi.
La vicenda, come accennato, parte da lontano. Dagli anni Sessanta ad essere precisi, visto che il lotto oggetto della querelle fa parte della lottizzazione Selva Piana-Baia d’Argento, approvata dalla commissione edilizia nel lontano 1961. Ben più recente è invece il diniego espresso dal Comune di Sabaudia, che il 20 marzo 2008 ha comunicato il proprio «no» all’istanza volta a ottenere il permesso di costruire. Diverse le questioni addotte, che sono però state contestate dai ricorrenti nel ricorso promosso davanti al Tar. Secondo questi ultimi, infatti, la zona su cui insiste l’immobile interessato sarebbe quasi totalmente edificata, nonché completa di opere di urbanizzazione primaria e secondaria. Oltre a ciò, l’ente locale - per i giudici del Tar - ha violato anche le garanzie partecipative. Qualora ci fosse stato il preavviso di diniego, infatti, avrebbero potuto presentare le loro osservazioni in una fase «preparatoria», nella quale sono «potenzialmente aperte tutte le possibili opzioni». In cui, insomma, il progetto può essere ancora modificato. Alla luce di ciò, i giudici del tribunale amministrativo hanno accolto il ricorso, annullando il diniego e condannando l’ente al pagamento di 2mila euro di spese di giudizio.
La vicenda, tuttavia, ancora non è conclusa. Dopo la decisione del Tar, l’ufficio tecnico ha provveduto ad analizzare l’istanza di riesame che è stata presentata dai privati nel 2015. A esaminarla, la conferenza di settore nella seduta del 26 agosto 2015. Anche in questo caso il parere è stato negativo. Questo perché - come si legge nello stralcio del provvedimento citato nella determina 15 del 3 agosto, pubblicata soltanto ieri sull’albo pretorio - l’intervento proposto sarebbe in contrasto con una serie di strumenti urbanistici. I problemi sarebbero legati sia all’eccesso di volumetria che al fatto che il piano territoriale paesistico regionale non prevedrebbe edificazione in quest’area. I privati, una volta ricevuto il parere in cui si dice che il loro progetto non è accoglibile, hanno presentato una serie di osservazioni, ultima delle quali quella del 21 giugno di quest’anno. A vagliarle saranno ora gli enti (tra cui Regione Lazio e Parco nazionale del Circeo) convocati dal Comune di Sabaudia alla conferenza dei servizi.

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