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Domenica 04 Dicembre 2016

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Avvocati non pagati, debito milionario
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Impianti sportivi, stop ai canoni irrisori

Sabaudia

La delibera del commissario prefettizio nel rispetto di un decreto ministeriale

Per affittare un campo sportivo a Sabaudia un’associazione no profit poteva pagare 1 euro e 50 l’ora, mentre una a scopo di lucro una tariffa pari a 3 euro l’ora. Questo in base a quanto deciso a gennaio 2016 dalla giunta municipale all’epoca in carica, ossia quella di Lucci. Il commissario prefettizio Antonio Quarto, però, ha deciso di mettere ordine sugli impianti sportivi dell’ente, andando a cambiare quanto precedentemente stabilito con una delibera, la n. 64, adottata il 15 settembre e pubblicata nei giorni scorsi.
Il provvedimento, come si legge nell’atto stesso, entrerà in vigore nel 2017. Rispetto al passato sono diverse le modifiche apportate, con l’attività amministrativa che è stata improntata in primo luogo alla chiarezza; poi è stato ovviamente necessario mettere mano anche alle tariffe. Questo non perché il Comune di Sabaudia debba far cassa, ma perché con questi soldi - e lo si spiega chiaramente nella delibera - si potrà far fronte «ai lavori di miglioramento necessari alle strutture medesime e alla loro migliore conservazione e manutenzione». Per certi versi, poi, più che una scelta si è trattato di un atto dovuto. Il sistema tariffario vigente, infatti, risultava al di sotto di quanto stabilito da un decreto interministeriale tutt’altro che recente, visto che risale al 31 dicembre 1983.
Le novità
Innanzitutto, si diceva, la deliberazione commissariale serve a fare ordine. In precedenza, con l’atto del 29 gennaio 2016, era stata infatti prevista una varietà piuttosto ampia di casi. A seconda della tipologia d’impianto da affittare (campo da calcio a 11, palestre annesse a edifici scolastici, palloni tensostatici, pontili galleggianti, campi da regate e simili) e dell’orario (se con o senza il supplemento dell’illuminazione) si andavano a pagare determinate tariffe. Queste oscillavano tra 1,50 euro (per soggetti non a scopo di lucro e attività con bambini, giovani, anziani, disabili e famiglie) fino a 3 euro nel caso di associazioni o soggetti a scopo di lucro.
Dal 2017, quando entrerà in vigore il provvedimento adottato dal commissario prefettizio, il quadro generale cambierà. L’aumento è di circa tre euro, con le associazioni sportive che non operano a scopo di lucro che andranno a pagare 4,20 euro l’ora, con uno sconto del 50% in relazione all’importanza sociale delle attività svolte; i soggetti a scopo di lucro, invece, pagheranno 8,40 euro l’ora. L’affitto giornaliero, invece, ammonterà a 50 euro. Niente più distinzioni, insomma, per tipologia di struttura e per uso con o senza illuminazione: tutti pagheranno il giusto.

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