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Sabato 03 Dicembre 2016

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Aumenti in vista per le palestre
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Aumenti in vista per le palestre

Sabaudia - Pontinia

Necessario coprire i costi delle utenze

I Comuni di Sabaudia e di Pontinia hanno deciso di mettere mano alle tariffe per l’utilizzo degli impianti sportivi. Una scelta indigesta per le associazioni e anche per buona parte dei cittadini, che è però motivata dall’esigenza non di fare cassa, quanto più di assicurare una corretta manutenzione degli edifici.


A Sabaudia
Il perché lo si legge a chiare lettere nel Documento unico di programmazione che è stato approvato dal commissario prefettizio di Sabaudia Antonio Quarto. Per quanto riguarda gli impianti sportivi, è necessario individuare e applicare nuove modalità di gestione e anche nuove tariffe. Ciò, per garantire «almeno le coperture dei costi che l’amministrazione deve sostenere per le utenze». Gli aumenti sono stati già quantificati con la delibera di giunta numero 64 ed entreranno in vigore nel 2017. Rispetto al provvedimento adottato a gennaio 2016, gli incrementi sono di circa tre euro. Per le associazioni non a scopo di lucro si passerà da 1,50 euro a 4,20 l’ora. Per quelle a scopo di lucro, invece, la tariffa oraria è di 8,40 euro a fronte dei 3 euro precedentemente previsti. Per l’affitto giornaliero, ora si dovrà pagare 50 euro senza distinzione rispetto al tipo di struttura richiesta, se con o senza illuminazione. Un provvedimento necessario sia per fare ordine, sia per ottemperare al decreto interministeriale del 31 dicembre 1983, sia per assicurare la corretta gestione del patrimonio pubblico. Il rischio, infatti, è che per mantenere tariffe basse non si riesca a garantire la manutenzione degli impianti, andando di fatto a depauperare beni della collettività.


A Pontinia
L’aumento più “indigesto” è però quello varato dalla giunta municipale di Pontinia, anche perché più evidente la differenza dal punto di vista economico rispetto al passato. Basti pensare che le palestre delle scuole elementari di Borgo Pasubio e della Migliara 54 erano concesse in uso a un costo di 66 centesimi l’ora. Una cifra che di sicuro non consentiva all’ente di rientrare con i costi di manutenzione, nemmeno in parte. Per cui dalla protesta per le condizioni in cui versano gli edifici si è passati ora alla protesta per gli aumenti tariffari deliberati dalla giunta Medici. I consiglieri comunali Lauretti e Torelli hanno anche richiesto la convocazione di un Consiglio comunale ad hoc con revoca del provvedimento varato da sindaco e assessori, chiedendo che eventuali modifiche tariffarie vengano decise di concerto con la Consulta dello Sport. La parola passa ora al presidente dell’assise civica Eligio Tombolillo, nonché al delegato allo Sport Franco Pedretti.

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