Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Domenica 04 Dicembre 2016

.




Elezioni, Bianchi e Pastore in campo insieme
0

Elezioni, Bianchi e Pastore in campo insieme

Sabaudia

Frattura nell'ex gruppo consiliare di Forza Italia

Il vecchio gruppo consiliare di Forza Italia a Sabaudia perde pezzi e l’ex capogruppo Marcello Pastore stringe la mano al collega d’opposizione Amedeo Bianchi. L’obiettivo è quello di lavorare a un progetto comune in vista delle prossime amministrative.
Un’intesa che era sembrata possibile già alla fine del 2015, quando il fronte anti-Lucci si era compattato. Ma tale non era sembrata all’epoca al segretario del Pd Pietro Piroli, che a un nostro articolo che ipotizzava una possibile intesa trasversale anche in vista delle future elezioni amministrative aveva tenuto a precisare che si trattava di una «ipotesi del tutto priva di fondamento».
Ad oggi, però, quel che è certo è che Marcello Pastore e Amedeo Bianchi sono invece pronti a lavorare insieme a un progetto - evidentemente civico - in vista delle elezioni, con l’ex capogruppo di Fi che ha quindi scaricato gli allora compagni di lista Secci e Mignacca.
In un comunicato stampa, Bianchi e Pastore parlano di «naturale proseguo di una collaborazione iniziata in Consiglio comunale a novembre 2015», con un’opposizione ferma e costante «che pose le basi per la sfiducia a colui che in quel momento - scrivono - rappresentava la massima espressione di un sistema che ha inequivocabilmente dimostrato di non garantire continuità e stabilità al mandato ricevuto, nonché ampiamente provato di non essere in grado di rispettare programmi e promesse fatte ai cittadini di Sabaudia».
Il progetto di Bianchi e Pastore ha quindi come obiettivo la «discontinuità con il passato, che ha determinato lo stato di inconcludenza e insicurezza per la nostra città». Con trasparenza - comunicano - verranno resi noti il programma, il nome del candidato sindaco e quello del vice, «senza oscuri negoziati, senza filtri e ingerenze esterne alla realtà cittadina e senza strategie per vantaggi personali».
«Vogliamo evitare nel modo più chiaro possibile - concludono - che i noti personaggi plurisfiduciati e i loro soci di turno, velandosi dietro un solo nome da loro stessi opportunamente vagliato e manovrato, possano riproporsi per l’ennesima volta nella squadra di governo».

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400