Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Sabato 03 Dicembre 2016

.




Erosione, maxi porto ed un litorale condizionato da vecchi pareri
0

Torna l'emergenza erosione

Sabaudia

L’erosione costiera va fronteggiata in sinergia, apprendendo dagli errori del passato ed evitando ripascimenti improvvisati che hanno comportato più danni che benefici. A intervenire sull’evidente problematica del litorale di Sabaudia (e non solo) è il geologo Nello Ialongo, già sindaco della città delle dune. Un intervento tecnico, dunque, ma anche di un amministratore locale che si è occupato di queste problematiche per anni. Ialongo trae spunto dall’ultimo «grido di allarme meritoriamente venuto da “Cambia Sabaudia”» per affrontare la tematica, ricordando come lui stesso in diverse sedi istituzionali si sia premurato «di prospettare una visione d’insieme strategica dopo il fallimento di interventi di ripascimento improvvisati». Dagli anni Ottanta ad oggi – ricorda il geologo – sono stati eseguiti diversi studi sulle modalità di tutela dei litorali laziali, in gran parte finanziati dalla Regione. «Ma incredibilmente i lavori di ripascimento eseguiti con finanziamenti regionali – spiega – non hanno tenuto conto delle raccomandazioni di tecnici ed esperti». Sono stati eseguiti ad esempio dei ripascimenti rigidi (scogliere e pennelli rocciosi) in vari tratti di litorale a sud del Tevere. Interventi che hanno sì risolto in loco il problema, ma che hanno comportato «forti e continuate accelerazioni dei processi erosivi per lunghissimi tratti di costa a sud». Uno studio dell’Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) relativo al litorale tra Capoportiere e Torre Paola – ricorda Ialongo – ha messo in evidenza «come la ricostruzione di un arenile a Foce Verde per mezzo di una barriera soffolta, di lunghezza inferiore a un chilometro, abbia causato la devastazione progressiva (in atto ancora oggi) di quasi venti chilometri di litorale fino a Torre Paola e il crollo di lunghi tratti del versante a mare delle dune». Occorre dunque intervenire con urgenza, ma in modo oculato.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400