Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Sabato 03 Dicembre 2016

.




L’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Latina
0

Sventata la razzia
di carburante

Sabaudia

Avevano forato l’oleodotto Eni che passa per Sabaudia e stavano provando a rubare più di 40mila litri di carburante, ma il colpo è stato sventato dai Carabinieri, che nella mattina di ieri hanno scoperto e bloccato questo allaccio abusivo realizzato evidentemente da persone esperte. Già, perché il meccanismo era praticamente tutto automatizzato, alimentato da alcuni generatori elettrici occultati in un capannone, quello in cui sono stati trovati i contenitori con il gasolio. Ad accorgersi che c’era qualcosa che non andava sono stati i tecnici dell’Eni, che hanno rilevato, grazie alla strumentazione in loro possesso, un calo di pressione nei pressi della Migliara 46. 

Il colpo avrebbe
potuto fruttare
oltre 60 mila euro
ai responsabili
dell’illecito.

Giunti sul posto, hanno proceduto con uno scavo nella zona per capire le cause del problema. A quel punto la scoperta: l’oleodotto era stato bucato. Un lavoro certosino quello operato dai ladri che avevano installato una condotta che dal punto in cui era stato realizzato il foro portava il carburante all’interno di un capannone abbandonato lungo la Migliara 46. Qui i Carabinieri della Compagnia di Latina - sul posto, oltre ai militari della Compagnia, quelli della locale stazione di Sabaudia e il nucleo operativo radiomobile di Latina -, coordinati dal maggiore Simone Puglisi, sono giunti percorrendo a ritroso la condotta dell’oleodotto irregolare. 

Una volta entrati nel terreno - in cui c’era anche una roulotte, forse per sorvegliare il sito - e poi nel capannone, dove sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Latina, i militari dell’Arma hanno scoperto il funzionamento dell’intero meccanismo. Il braccio abusivo dell’oleodotto realizzato dai ladri era regolato da un’elettrovalvola alimentata da alcune batterie. E a quanto pare il meccanismo era tutto automatizzato. Il carburante, una volta prelevato in modo illecito dalla conduttura principale, era riversato in quattro grossi sacchi rettangolari in telo rinforzato. Al loro interno c’erano già 46.000 litri circa di gasolio pronti per essere immessi probabilmente sul mercato nero, essendo il carburante già lavorato per l’utilizzo così come quello che si acquista presso le pompe di benzina.

In totale, considerati i prezzi di mercato, il colpo, se portato a termine, avrebbe potuto fruttare più di 60 mila euro. Il diesel rubato, tuttavia, è stato prontamente recuperato attraverso dei mezzi idonei ed è stato quindi riconsegnato alla società. Sul caso, invece, sono in corso specifiche indagini da parte dei Carabinieri, ora impegnati per cercare di individuare i responsabili dell’illecito.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400