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Venerdì 09 Dicembre 2016

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«Poca partecipazione», i perché della crisi

Sabaudia

Il gruppo consiliare di Fratelli d'Italia lamenta l'assenza di incontri collegiali e la scarsa apertura nei confronti della stessa maggioranza. 

Le tensioni tra FdI e il sindaco, insomma, sembrano andare avanti da qualche tempo. «Da oltre un anno - scrivono da FdI - stiamo sollecitando il sindaco Lucci, nel corso di incontri collegiali, ad una maggiore apertura nei confronti della sua maggioranza, come è vero che abbiamo sottolineato fughe in avanti di alcuni consiglieri a lui più vicini, non sempre in linea con le intese di maggioranza. Abbiamo fatto osservare che il sindaco non ha mai riunito, nel corso della consiliatura, la sua maggioranza né prima dei consigli comunali, né tanto meno prima di decisioni importanti per la vita amministrativa di Sabaudia. Abbiamo chiesto che fossero ascoltate anche le opposizioni aprendo, se opportuno, alle loro istanze, perché una città si governa con l’apporto di tutto il consiglio comunale». La decisione di ritenersi «liberi dal vincolo di mandato», dunque, a loro dire non sarebbe riconducibile a tre richieste ben precise (assessorato, presidenza dell'assise civica e delega all'Agricoltura) come invece trapela da giorni negli ambienti politici di Sabaudia. 

La decisione di FdI, comunque, ha suscitato scalpore. Sul caso sono intervenuti sia il segretario del Pd Pietro Piroli che il coordinatore dei "Conservatori e Riformisti" Gianpiero Fogli. Il primo, pur accusando il gruppo di Fratelli d'Italia di aver votato i bilanci e altre questioni spinose e di aver sollevato il problema solo ora presumibilmente per questioni di incarichi, il secondo difende a spada tratta le richieste di FdI, definendole «più che legittime», anche perché si tratta - aggiunge - del «maggior gruppo». 

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