Nel presidio ospedaliero centro è scoppiato il caso anestesisti. Lo aveva denunciato il comitato in difesa dell'ospedale "Fiorini" di Terracina. Lo ha confermato una recente deliberazione del commissario straordinario della Asl di Latina in cui si parla per l'ospedale "San Giovanni di Dio" di Fondi di situazione grave. A Terracina dall'inizio di maggio si è registrato un rallentamento nelle prestazioni. A Fondi si è dovuto ricorrere a procedure straordinarie per reclutare personale. Il comitato in difesa dell'ospedale "Fiorini" di Terracina torna a coinvolgere anche l'amministrazione comunale nella battaglia a tutela dei servizi sanitari del presidio. I problemi sono noti e, purtroppo, per nulla nuovi. Martedì, in un incontro col sindaco di Terracina Nicola Procaccini e il consigliere delegato alla Sanità Maurizia Barboni si è tornati a discutere del mancato potenziamento del pronto soccorso, del silenzio calato sul servizio di Osservazione breve intensiva (già finanziato dalla Regione Lazio) e della carenza di personale medico nei reparti. Insieme ai politici, i rappresentanti del comitato - Antonio Bernardi, Agostino Pernarella e Franco Carocci – hanno discusso sulla necessità di ottenere risposte chiare e in tempi stretti dalla Asl. Tanto più oggi che, alla vigilia della stagione estiva, i problemi non risolti andranno necessariamente ad aggravarsi col maggior numero di pazienti e con le ferie del personale in servizio. Comitato e amministrazione comunale hanno quindi deciso di bussare di nuovo alla porta della direzione generale della Asl con l'impegno da parte del sindaco di approvare nel primo Consiglio utile un ordine del giorno che impegni la Asl ad assumere il personale medico necessario. Ma per quanto lodevole, appare una battaglia contro i mulini a vento. Di assemblee ne sono state fatte tante, di ordini del giorno passati per il Consiglio pure. Sono passati gli anni, è cambiato poco o nulla. Sotto certi aspetti la situazione è perfino peggiorata. La questione che scotta di più è quella degli anestesisti. Una priorità, secondo il comitato pro ospedale, la cui carenza «non consente di affrontare adeguatamente gli interventi ordinari e le urgenze» si legge in una nota. Vero, ma è la stessa Asl a trovarsi nell'imbuto, con un'emorragia continua di personale in uscita e l'impossibilità di assumere. Negli ultimi due anni alla Asl pontina hanno cessato il servizio 15 anestesisti a tempo indeterminato, 9 a tempo determinato e altre 7 unità si faranno da parte nell'anno in corso. Per l'ospedale di Fondi in questi giorni il commissario straordinario Giorgio Casati ha dato il via libera a una procedura urgente per cercare operatori economici "esterni" in grado di fornire personale di rianimazione e anestesia. Motivo? Nonostante il via libera della Regione a reclutare medici, le procedure per le assunzioni (scorrimento delle graduatorie, avviso di mobilità e concorsi) sono ancora in atto. Per sopperire alle carenze si chiede quindi l'aiuto all'esterno ma è una pratica straordinaria. A Fondi si sta portando avanti l'iter per colmare le lacune nel periodo estivo, con inizio a giugno e per la durata di tre mesi. Sarà fatto lo stesso a Terracina?