C'erano una volta i chioschi: erano appena due anni fa, ma sembrano secoli. Strutture che hanno coniugato la classica concezione di fruizione del litorale a tipologie giovani e innovative con un servizio decennale che ha lanciato una tradizione di ricettività alternativa agli stabilimenti del versante destro del lido. Ora, dopo un anno e mezzo di stallo e quattro chioschi finalmente assegnati su otto con una gara lunga e sofferta, si rischia una nuova stagione senza l'ombra di una struttura nel tratto tra Capo Portiere e Rio Martino. Possibile? A vedere cosa sta accadendo negli uffici di Piazza del Popolo sembrerebbe di sì. La pratica si è arenata nei meandri di un iter autorizzativo dove tra Suap, autorizzazione paesaggistica, Dia sanitaria ed autorizzazione dell'ente Parco non si vede la luce. E i quattro assegnatari confermati, le ditte Cometa Service, Pellicola digitale, Missile srl e Speedy Break sudano freddo, rischiando la stagione ma anche i soldi. Il Comune dopo essersi distratto nell'assorbire il cambio del dirigente nel settore Demanio, sta infatti predisponendo i contratti e il venerdì prima di Pasqua ha scritto alle ditte chiedendo di fornire tutta la documentazione entro sette giorni comprensiva di canoni per il demanio e per l'occupazione di suolo pubblico.

L'articolo completo in edicola con Latina Oggi (21 aprile 2017)