Cimitero, verde pubblico, ricovero e mantenimento dei cani randagi: il Comune prova a cambiare la rotta. Il dibattito è ancora aperto e si sta cercando di capire quale sia la formula migliore per affidare la gestione dei servizi. Se n'è discusso nei giorni scorsi in commissione consiliare Ambiente e Protezione civile. All'ordine del giorno, il dibattito relativo agli atti di indirizzo per esternalizzare i servizi. Il che significa affidarsi ai privati ma, quanto pare, con la volontà da parte del Comune di mantenere la responsabilità sulla gestione. In altre parole, l'ente continuerà a mettere le regole ma sarà il privato a lavorare. Non che attualmente la situazione sia così diversa. La differenza sta in un altro aspetto. E cioè che si metterà ordine nei vari servizi che si andrà ad affidare e si cercherà di fare in modo che gli uffici non vadano più in affanno, costretti ogni anno ad approntare gare e bandi per questo o quell'affidamento. Basti pensare al servizio di mantenimento e cura dei cani randagi sul territorio, che da tempo viene affidato a cooperative sociali attraverso proroghe dirette nelle more di una gara d'appalto per l'affidamento definitivo del servizio. 

Per il verde pubblico, poi, a quanto pare è volontà dell'amministrazione comunale procedere a una revisione del servizio fissando dei paletti ben precisi. Dopo il confronto in commissione, gli atti d'indirizzo per l'esternalizzazione dei servizi saranno portati in Consiglio comunale. Dopodiché la palla passerà agli uffici. Si tratta in ogni caso di gare da un importo superiore alla soglia degli affidamenti "veloci". Quindi si dovrà procedere con gare aperte che richiedono il loro tempo. L'ipotesi è di affidare i servizi per un arco di tempo di almeno tre anni per consentire ai vincitori della gara di programmare investimenti e dare continuità al loro lavoro.