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Martedì 06 Dicembre 2016

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Squadre da Incubo: ecco il meglio della puntata dedicata alla Setina
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Squadre da Incubo: ecco il meglio della puntata dedicata alla Setina

Calcio in tv

E’ stata la grande notte de La Setina. Il team di Sezze Scalo del grandissimo mister noto in provincia come “Il profeta”, al secondo Francesco Consoli”, è stata la prima protagonista del nuovo reality dedicato al calcio dilettantistico andato in onda ieri sera su Mtv-Canale 8. Il canovaccio è semplice ma vincente: Gianluca Vialli e Lorenzo Amoruso, campioni del passato e ora volti noti della tv, in qualità di direttore tecnico e allenatore (o meglio secondo di Consoli, come ha sottolineato lo stesso mister pontino) vanno in missione per risollevare le sorti della squadra da incubo che è proprio quella lepina. Tra forzature televisive e molta realtà, i due angeli custodi della formazione che all’epoca dei fatti (novembre 2014) proveniva da due ripescaggi e la bellezza di 35 partite consecutive senza mai vincere, si trovano di fronte ad uno scenario abbastanza disastrato. Impianti fatiscenti, spogliatoi impresentabili e un campo di gioco al limite della praticabilità fanno subito vedere che il lavoro da fare per i due tutor è subito in salita. Inizia così la bella storia de La Setina in tv. Tra personaggi caratteristici (in primis il magazziniere, setino doc, ineguagliabile per simpatia e dedizione) e qualche doverosa forzatura davanti alle telecamere, Vialli e Amoruso fanno conoscenza della squadra ma, soprattutto, del grande mattatore Francesco Consoli. Tra un allenamento e l’altro, poi, c’è anche il tempo per ridare un volto nuovo agli spogliatoi e all’impianto del «Tornesi», lasciato in abbandono dall’amministrazione comunale. E’ forse questo il momento più intenso dell’intera puntata, quando i giocatori rossoblu entrano nella loro «casa» che è del tutto rinnovata. Per loro ci sono anche scarpini di marca, maglie e tute nuove di pacca. Sembra un sogno ad occhi aperti per i tanti protagonisti che man mano vengono intervistati dalle telecamere in una sorta di «confessionale» stile Grande Fratello. E poi non può mancare il ritiro pre-partita, anche questo stupendo, in un noto hotel sul lungomare di Latina. Non manca nessun ingrediente, insomma, perché la puntata non funzioni a dovere. C’è anche la vittoria finale in una cornice di pubblico da brividi. Con tanto di discorso sul modello «Ogni maledetta domenica» di Vialli e Amoruso negli spogliatoi del Giannandrea nell’intervallo, mentre i setini stavano pareggiando nello scontro diretto con il Cos Latina. Ma la cosa che va annotata, a prescindere da telecamere e riflettori, è la passione tangibile che traspare dagli occhi, dalle parole e dalle azioni di quei ragazzi che, come tanti, continuano a dare tutto in campo e fuori, per quel cuore pulsante che ha la forma di una sfera di cuoio da spingere in fondo alla rete.

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