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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Panorama di Sezze
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Lottizzazione in via Roccagorga, l'opposizione ha dubbi

Sezze

L'interrogazione di Brandolini e Di Palma

C’è qualcosa di anomalo nella lottizzazione approvata lo scorso 23 maggio durante una riunione della Giunta setina? È quanto si chiedono i consiglieri del Gruppo Indipendente di Minoranza, Antonia Brandolini e Serafino Di Palma, che hanno protocollato lo scorso 1 giugno un’interrogazione a riguardo.

I due esponenti della minoranza, infatti, si chiedono, in relazione all’approvazione ai sensi del piano regolatore regionale del 1976, se la lottizzazione (con una notevole cubatura di cemento) presupponga delle modifiche al Prg del Comune di Sezze approvato nel 2012, ma «ancora in qualche cassetto – si legge nell’interrogazione protocollata dai due esponenti dell’opposizione – in attesa di essere spedito alla Regione Lazio».

La richiesta al Comune di Sezze era pervenuta all’ente nel 2010, a firma di due anziane donne, Iolanda e Giuseppa Proia, avente per oggetto il piano di lottizzazione convenzionata – zona G – Campagna Parco in via Roccagorga, in qualità di proprietarie dei terreni; la superficie totale dei quali è di complessivi 33.690 metri quadrati, mentre la superficie ricadente in zona G è di qualche decina di metri in meno.

L’ente, nella delibera di Giunta, ha seguito i dettami della legge regionale 10 del 2014, che assegna all’esecutivo la competenza per l'approvazione degli strumenti urbanistici attuativi, qualora conformi allo strumento urbanistico generale vigente. Proprio da qui le domande della minoranza, che nell’interrogazione chiede se siano state seguite tutte le strade necessarie per quanto concerne i pareri tecnici e chiede anche spiegazioni sul perché l’atto sia stato approvato soltanto in ambito di Giunta «senza il parere del Consiglio».

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