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Domenica 11 Dicembre 2016

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Nuovo depuratore, arrivano meno soldi
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Nuovo depuratore, arrivano meno soldi

Sezze

Nelle casse del Comune "solo" 200mila euro a fronte dei 900mila promessi dalla Regione

C’è qualcosa che non torna sui conti per il nuovo depuratore? L’opera, del valore di 5,4 milioni di euro (4 dei quali finanziati dalla Regione Lazio, il restante appannaggio del Comune di Sezze) non sembra trovare pace e non fa sorridere l’arrivo di ulteriori 200mila euro dalla Pisana confermato dallo stesso sindaco di Sezze, Andrea Campoli.

La somma che sarebbe dovuta arrivare da Roma, infatti, ammonta a 909mila euro, frutto di una serie di lettere tra gli uffici regionali e quelli setini. Una di queste (risalente allo scorso 26 aprile) chiedeva espressamente al Comune di produrre tre documenti, lo stato di avanzamento dei lavori, le spese e il cronoprogramma, con lo scopo di avere la conferma che gli stessi lavori avevano raggiunto l’80% e che, di conseguenza, l’ente regionale avrebbe stanziato i 909mila euro, dopo i 2 milioni stanziati quando l’opera era al 50%. L’ente comunale aveva quindi spedito i documenti alla Regione e lo stesso Campoli aveva avuto una riunione con i dirigenti per analizzare quella situazione e altre legate a precedenti finanziamenti, tra i quali l’Anfiteatro.

Quando tutto, insomma, sembrava pronto per arrivare, con la classica boccata d’ossigeno che avrebbe parzialmente accontentato la ditta che sta svolgendo i lavori e che rischiava di andare in sofferenza a causa dei ritardi di pagamento, ecco la notizia che il finanziamento è arrivato. Però, come ha spiegato lo stesso sindaco, non si tratta dei 909mila euro, ma di “soli” 200mila. Perché una cifra così bassa quando la stessa Regione aveva spiegato che, a fronte dei documenti da presentare, avrebbe saldato i 909mila? E, soprattutto, questi 200mila euro, che comunque aiutano, in che ottica devono essere considerati, soprattutto alla luce del fatto che lo stesso Campoli ha affermato che il Comune dalla Regione deve ancora ricevere i 909mila, ferme restando le ultime somme a lavoro completato?

Per quanto riguarda l’ente si può affermare che la somma in quota parte sarebbe stata già impegnata e quindi manca solo la Regione. Ma con un’opera al 90% (stando almeno alle dichiarazioni degli amministratori quando sono stati chiamati in causa su questo argomento) è così complicato ricevere soldi che coprano l’80% del lavoro effettuato? Domande cui probabilmente non si avrà risposta, così come resta sepolto l’accesso agli atti sul nuovo depuratore che il consigliere regionale Fabrizio Santori ha chiesto nel mese di gennaio.

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