Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Martedì 06 Dicembre 2016

.




Panorama di Sezze
0

Monte Cerro, in arrivo una nuova antenna

Sezze

Il Comune ha concesso il nulla osta per il vincolo idrogeologico

Non sono state sufficienti nemmeno le polemiche scaturite dalla decisione di concedere le autorizzazioni di competenza del Comune. Così come non è stato sufficiente che l’amministrazione, forse proprio in virtù di quanto accaduto nel caso di Monte Pilorci, provasse a correre ai ripari strutturando un regolamento che potesse disciplinare le autorizzazioni all’installazione di antenne per telefonia mobile o stazioni radio.

Con un regolamento che è ancora lontanissimo dall’essere approvato e con i cittadini di Monte Pilorci ancora sul piede di guerra per l’autorizzazione concessa e i lavori che stavano per iniziare, poi interrotti, il Comune di Sezze ci “casca” di nuovo e sull’Albo pretorio comunale appare una nota nella quale si legge che lo stesso ufficio che aveva autorizzato per sua competenza la realizzazione di un’antenna a Monte Pilorci, l’area 3 dell’ufficio tecnico comunale relativa a manutenzioni e ambiente, il 18 agosto ha firmato un’altra autorizzazione (valida ai soli fini di vincolo idrogeologico) per la realizzazione di una nuova antenna, che dovrebbe sorgere in un terreno su Monte Cerro, in località Casali, tra i Comuni di Bassiano e Sezze nei pressi della vecchia via Antoniana. Nella nota del dirigente setino si analizza la richiesta congiunta presentata dalle società Vodafone Italia e Telecom Italia, leader del settore comunicazioni, che intendono realizzare una stazione radio ed hanno individuato come zona in cui installarla proprio Monte Cerro.

Il responsabile del procedimento amministrativo entra nel merito del vincolo idrogeologico, sottolineando come le opere da realizzare e la tipologia di intervento non contrastino con il Decreto Regio che lo disciplina. Da qui, considerato anche che sull’area non sono previsti usi civici, la decisione di concedere l’autorizzazione. Un modo del Comune per evitare situazioni spiacevoli come quella verificatasi a Monte Pilorci, con un comitato e un consorzio sul piede di guerra contro un’antenna di 30 metri e una scuola a meno di cinquecento? Oppure un altro atto in barba a un regolamento che non è ancora minimamente vicino dall’essere approvato e che quindi non condiziona ancora alcune decisioni? Difficile dirlo.

Certo, la tecnologia ha i suoi tempi e bisogna rispettarli. Ma forse per prendere decisioni del genere bisognerebbe avere un’idea della città che si vuole creare e relazionarsi a diverse realtà che temono per le onde elettromagnetiche e forse preferirebbero avere una rete appena sufficiente ma non correre alcuni rischio per la salute di se stessi e degli altri.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400