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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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"Il Punto di primo intervento non si tocca"

Il Consiglio comunale dell'altro giorno a Sezze

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"Il Punto di primo intervento non si tocca"

Sezze

L'affondo del sindaco Andrea Campoli durante il Consiglio comunale

«Il Punto di Primo Intervento non chiuderà. Ci batteremo per salvaguardare una struttura che resta l’ultimo baluardo della Sanità sui Monti Lepini e che racchiude in sé professionalità indiscutibili e un’offerta validissima con risposte efficaci e tempestive ai pazienti». Non ha alcun dubbio il sindaco di Sezze, Andrea Campoli, che martedì sera è intervenuto così in Consiglio comunale sul decreto ministeriale che prevede la chiusura dei 13 Punti di Primo Intervento presenti nel Lazio, tra cui quello setino. Il punto sulla sanità, inserito all’ordine del giorno dopo il sollecito delle minoranze e dopo le ultime notizie trapelate dalla Regione Lazio, è stato dibattuto in aula, ma il primo cittadino, prima degli interventi di tutte le forze politiche, ha voluto mettere un paletto sostenendo che la battaglia sarà lunga ma alla fine la struttura, già depotenziata rispetto al vecchio pronto soccorso dell’ex ospedale “San Carlo da Sezze”, resterà dov’è, anzi, si spera sia addirittura potenziata. Secondo il sindaco di Sezze, tesi supportata praticamente da tutta l’assise cittadina, tagliare per risolvere i problemi legati agli sprechi nel campo sanitario non porta a nulla. Piuttosto, occorre potenziare quelle strutture che hanno dimostrato di essere essenziali. E quello di Sezze, che riesce a coprire un territorio di circa 60.000 cittadini, non può e non deve essere chiuso, ma va valorizzato impegnando addirittura risorse tramite l’aumento di personale a disposizione dell’Azienda sanitaria locale. L’intervento di Campoli è stato sostenuto da tutti i consiglieri presenti e lo stesso sindaco ha preparato la bozza che poi è diventata la proposta dell’ordine del giorno e che prevede di mettere in campo tutte le azioni volte a mantenere il servizio in risposta al bisogno di sanità in questo territorio già martoriato sotto quel punto di vista. Lo stesso sindaco, rispetto ad alcuni suoi colleghi, ha sostenuto di non aver voluto rilasciare dichiarazioni a caldo preferendo, invece, muoversi istituzionalmente con incontri che si sono svolti appena venuta alla luce la notizia del decreto ministeriale. Proprio sul decreto e sull’autonomia, Campoli ha riferito di seguire le linee indicate da Alessio D’Amato. Prima della votazione (unanime) uno spazio è stato dedicato all’intervento esterno di Lidano Morosillo, operatore sanitario proprio del PPI setino, che ha spiegato in che situazione ci si trova ogni giorno a lavorare e si è augurato che l’impegno degli amministratori possa avere un risultato positivo e che la struttura a Sezze possa essere tenuta in vita.

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