Il giornale di oggi

abbonati

sfoglia

Sabato 03 Dicembre 2016

.




Sanità a Sezze, un convegno per evitare nuovi tagli

L'incontro dell'altro giorno

0

Sanità a Sezze, un convegno per evitare nuovi tagli

L'incontro

Tanti spunti di riflessioni durante il briefing promosso dal Sindacato dei Medici Italiani

Quello che resta dell’ex ospedale di Sezze va tenuto stretto senza se e senza ma. Sembra emergere questo dall’incontro che si è svolto ieri mattina nell’atrio del centro sociale “Calabresi” di Sezze, organizzato dallo Smi, il Sindacato dei Medici Italiani, che in cento città ha realizzato altrettante assemblee per dire no alla chiusura della Guardia Medica notturna e dire un no ancora più forte all’eliminazione dei Punti di Primo Intervento, ultimi baluardi di una sanità che pensa solo a tagliare a discapito dei cittadini.

A introdurre i lavori il sindaco di Sezze, Andrea Campoli, che ha spiegato nel dettaglio i passaggi che rischiano di far chiudere i 13 Punti di Primo Intervento in tutto il Lazio, 7 dei quali solo in provincia di Latina, un’area che pagherebbe a carissimo prezzo questo taglio. Campoli ha spiegato quanto già si sia fatto per far capire a chiare lettere l’indisponibilità degli amministratori su questa decisione del Ministero sulla quale dovrà esprimersi la Regione Lazio. Lo stesso primo cittadino di Sezze ha spiegato la situazione dell’area dei Lepini, ricordando come, in controtendenza, si sia realizzata a Sezze la prima Casa della Salute del Lazio, riconosciuta per professionalità e competenze.

Sulla stessa linea del primo cittadino, per sua stessa ammissione, gli stessi sindaci del comprensorio, soprattutto quelli nel cui territorio ricadono i Ppi. Il sindaco ha poi giudicato positivamente le iniziative come quella di ieri, che fanno luce su alcune situazioni delicate e, in chiusura del suo intervento, si è detto fiducioso che presto Zingaretti, in qualità di commissario ad acta della sanità laziale, intervenga con un decreto che possa scongiurare le chiusure. Interessanti, nel corso del dibattito seguito da un centinaio di persone, anche gli interventi di Pina Onotri, Segretario generale Smi, e Gian Marco Polselli, segretario regionale del sindacato, che hanno preceduto l’intervento del direttore del distretto sanitario Luigi Ardia e quello di Franco Porcelli, il responsabile aziendale dell’assistenza primaria. Numeri alla mano, il punto setino è fondamentale per evitare che i pazienti affollino ulteriormente il Pronto soccorso del Santa Maria Goretti e le indicazioni che arrivano sono quelle di combattere affinché non venga smantellato.

Sezze ha già pagato un prezzo altissimo a causa dei tagli lineari e difficilmente cederà di nuovo su un punto così delicato.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400