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Sabato 10 Dicembre 2016

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Lavori sulla strada 156  Polemiche ancora accese
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Lavori sulla strada 156
Polemiche ancora accese

Sezze

Non smette di sollevare polemiche la questione dei lavori sulla strada regionale 156 dei Monti Lepini. Il nuovo intervento (il secondo lotto), che dovrebbe concludersi a febbraio, non placa le diatribe. A parlarne il Movimento Libero Iniziativa Sociale, che oltre a sollevare dubbi legittimi, ricorda che da maggio c’è un’interrogazione del consigliere regionale Fabrizio Santori, cui non è stata ancora data una risposta e che sollevava dubbi anche sulle responsabilità che la società Acqualatina dovrebbe prendersi nel caso lo spostamento dei pozzi. 

In una nota, correlata da una galleria fotografica, i responsabili del Mlis spiegano: «I 400-500 metri di strada, fra un errore di progettazione e l'altro, alla fine costeranno una ventina di milioni di euro. Ora lo sapete perché non ci sono soldi per i Pronto Soccorso? A causa di una “progettazione errata”, pur avendo a disposizione 20 chilometri di pianura, questa strada, dopo aver attraversato il terreno paludoso prospiciente un lago, l'hanno mandata a sbattere contro una montagna incuneandola in un budello fra la ferrovia Roma-Napoli da una parte e le Sorgenti Sardellane, da dove proviene la quasi totalità dell'acqua potabile della provincia di Latina, dall'altra. Progetto sbagliato? Macchè. 

Se fosse sbagliato il progetto mica si sarebbero premiati i progettisti triplicando i loro emolumenti? Magari qualcuno sarebbe stato pure citato ai danni. Allora cosa è successo? Quello che i sa con certezza – prosegue la nota – è che questo scandalo parte da una convenzione Regione Lazio - ANAS approvata con Deliberazione di G.R. 31.7.97 n. 5278, per cofinanziamento di opere previste nel piano triennale 1997/1999, con l'impegno per la Regione. Il progetto definitivo viene aggiudicato all'ing. Francesco Maria La Camera, sulla base di un progetto preliminare redatto dalla stazione appaltante e viene fatto oggetto di una Conferenza dei Servizi, con la partecipazione del Comune di Sezze conclusa il 30/7/1999.

Sartori – spiega ancora il Mlis – ha addirittura ricevuto minacce in queste settimane e non vorremmo ipotizzare che siano collegate a queste domande che legittimamente ha posto e alle quali non è stata data risposta. E intanto, il costo di questa opera, irrazionale e deleteria, supera i 100milioni di euro. Da oggi, fino alla fine di questo anno, cercheremo di realizzare un monitoraggio, del procedere dei lavori, con foto che metteremo in Rete».

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