Non smette di sollevare polemiche la questione dei lavori sulla strada regionale 156 dei Monti Lepini. Il nuovo intervento (il secondo lotto), che dovrebbe concludersi a febbraio, non placa le diatribe. A parlarne il Movimento Libero Iniziativa Sociale, che oltre a sollevare dubbi legittimi, ricorda che da maggio c’è un’interrogazione del consigliere regionale Fabrizio Santori, cui non è stata ancora data una risposta e che sollevava dubbi anche sulle responsabilità che la società Acqualatina dovrebbe prendersi nel caso lo spostamento dei pozzi. 

In una nota, correlata da una galleria fotografica, i responsabili del Mlis spiegano: «I 400-500 metri di strada, fra un errore di progettazione e l'altro, alla fine costeranno una ventina di milioni di euro. Ora lo sapete perché non ci sono soldi per i Pronto Soccorso? A causa di una “progettazione errata”, pur avendo a disposizione 20 chilometri di pianura, questa strada, dopo aver attraversato il terreno paludoso prospiciente un lago, l'hanno mandata a sbattere contro una montagna incuneandola in un budello fra la ferrovia Roma-Napoli da una parte e le Sorgenti Sardellane, da dove proviene la quasi totalità dell'acqua potabile della provincia di Latina, dall'altra. Progetto sbagliato? Macchè. 

Se fosse sbagliato il progetto mica si sarebbero premiati i progettisti triplicando i loro emolumenti? Magari qualcuno sarebbe stato pure citato ai danni. Allora cosa è successo? Quello che i sa con certezza – prosegue la nota – è che questo scandalo parte da una convenzione Regione Lazio - ANAS approvata con Deliberazione di G.R. 31.7.97 n. 5278, per cofinanziamento di opere previste nel piano triennale 1997/1999, con l'impegno per la Regione. Il progetto definitivo viene aggiudicato all'ing. Francesco Maria La Camera, sulla base di un progetto preliminare redatto dalla stazione appaltante e viene fatto oggetto di una Conferenza dei Servizi, con la partecipazione del Comune di Sezze conclusa il 30/7/1999.

Sartori – spiega ancora il Mlis – ha addirittura ricevuto minacce in queste settimane e non vorremmo ipotizzare che siano collegate a queste domande che legittimamente ha posto e alle quali non è stata data risposta. E intanto, il costo di questa opera, irrazionale e deleteria, supera i 100milioni di euro. Da oggi, fino alla fine di questo anno, cercheremo di realizzare un monitoraggio, del procedere dei lavori, con foto che metteremo in Rete».