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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Pasquale Maietta

Pasquale Maietta

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Pagamenti e ritardi, deferito il club nerazzurro

Latina Calcio

Latina calcio deferito al Tribunale Nazionale Federale (sezione disciplinare) da parte della Procura sportiva. Il deferimento riguarda tre dirigenti, Pasquale Maietta, Antonio Aprile e Fabrizio Colletti, accusati di "aver violato i doveri di lealtà probità e correttezza, per non aver corrisposto, entro il 18 aprile 2016, gli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di gennaio e febbraio 2016 e comunque per non aver documentato alla Covisoc, entro lo stesso termine, l'avvenuto pagamento degli emolumenti sopra indicati". La società rischia ora anche dei punti di penalizzazione da scontare eventualmente nel prossimo campionato. L'Us Latina Calcio si difende sostenendo che ha "saldato ogni spettanza così come previsto dalle norme federali" e non ha "mai ritardato neanche un giorno nel pagamento degli emolumenti" ai tesserati. E ancora: "Di conseguenza, così come chiarito in audizione presso la Procura Federale, si adirà agli organi competenti al fine di poter far valere le proprie motivazioni. L'Us Latina Calcio, inoltre, comunica che alla data odierna non solo ha regolarizzato ogni spettanza scadente al 30 giugno 2016 (regolare iscrizione al campionato) ma allo stesso tempo ha ottemperato alla prima rata dell'acquisto di Boakye ed effettuato la copertura economica per l'intero importo dell'acquisizione del calciatore. Pertanto ci sentiamo in dovere di tranquillizzare i nostri tifosi non solo su quello che è stato, ma soprattutto su quelli che saranno i piani futuri: stiamo lavorando alacremente per allestire una rosa competitiva in grado di ben figurare nel quarto anno di serie B. Invitiamo i nostri tifosi a non farci mancare il proprio sostegno perché linfa vitale per un futuro sempre più glorioso nel confermare comunque l'avvenuto adempimento dei pagamenti, precisa che sono già intercorsi incontri con la Procura federale durante i quali sono stati chiariti i punti in discussione. Il deferimento di cui trattasi è pertanto un atto dovuto onde consentirci di esercitare il nostro diritto alla difesa". 

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