Si scalda il clima in vista della partita di Latina - Spezia di sabato. Dopo le decisioni della Questura di Latina di intensificare i controlli fuori dal Francioni per via della contestazione, seppur civile, di sabato scorso dopo la sconfitta contro l'Entella, si fa sentire anche la voce degli stessi tifosi che hanno divulgato una nota riguardo alla mancata applicazione della politica dei prezzi popolari che invece era stata attuata nei quattro precedenti match casalinghi: «In un momento di profonda crisi per tutto l’ambiente, l’aumento dei prezzi nei settori popolari suona come ripicca ad una contestazione (messa in atto non solo da ultras, ma anche da semplici tifosi) mal digerita dalla società - si legge - Se davvero si vuol coinvolgere più gente possibile, a nostro avviso non è questa la strada giusta, e così facendo si alimenta solo la rabbia della gente. Con ciò non vogliamo lamentarci dell’aumento dei prezzi (la società di senta libera di agire come meglio creda), anzi, invitiamo tutto il popolo nerazzurro a non dipendere dal prezzo del biglietto ma al contrario di entrare ancor più arrabbiati per mantere questa categoria. Non perdiamo di vista l’obbiettivo. Che la rabbia non offuschi la determinazione, salviamo la categoria".