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Mercoledì 07 Dicembre 2016

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Partite truccate, il pontino Gianluca Galasso assolto: "Fine di un incubo"
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Partite truccate, il pontino Gianluca Galasso assolto: "Fine di un incubo"

Calcio

Si è chiusa ieri una parentesi da incubo per Gianluca Galasso, assolto su tutta la linea dal giudice monocratico barese Domenico Mascolo al termine del processo di primo grado sulle due partite dei campionati di serie B 2007-2008 e 2008-2009, Salernitana-Bari e Bari-Treviso, che secondo la Procura sarebbero state vendute dai biancorossi per complessivi 220mila euro. Il 32enne di Latina non ha commesso i fatti, questo il verdetto del giudice che, invece, ha condannato a otto mesi di reclusione i giocatori Daniele De Vezze, Vincenzo Santoruvo e Ivan Rajcic. Felicità e amarezza sono sentimenti che convivono nell’animo del terzino destro che è tornato a vivere, calcisticamente parlando, in questa stagione grazie all’Unicusano Fondi: «E’ vero - spiega Galasso - Si tratta per me della fine di un incubo ma, allo stesso tempo, è inevitabile pensare a quei 18 mesi in cui sono dovuto rimanere a guardare per via della squalifica della giustizia sportiva. I due filoni di inchiesta, purtroppo, non vanno di pari passo e quello sportivo è giunto sicuramente troppo presto ad una conclusione che oggi si rivela errata». Sì, perché per Galasso il verdetto della Procura Federale in prima istanza coincise con l’accusa di frode sportiva e la condanna a 3 anni e 6 mesi di squalifica dai campi di gioco. Seguirono ricorsi su ricorsi fino ad arrivare ad uno sconto: 18 mesi di stop per via di due presunte omesse denunce.
«Oggi sanno tutti che, come avevo sempre detto, sono innocente. La squalifica arrivò perché, secondo il procuratore sportivo, non potevo non sapere delle combine stando all’interno dello spogliatoio. E oggi, dopo questa sentenza, posso finalmente dire che la mia innocenza è stata certificata. Io mi trovavo lì, ma non ho mai saputo o fatto nulla».
A Fondi per ricominciare una nuova avventura, anche se non è facile a 32 anni: «Devo ringraziare la società che mi ha dato fiducia. Non era semplice visto il tanto tempo che ero stato fermo. Devo dire che nei momenti bui - continua Galasso, sono stato bravo a non mollare, a continuare ad allenarmi per restare in forma e penso di esserci riuscito. Con l’Unicusano non mi sarei mai aspettato una società così seria e organizzata che punta in alto. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo attraverso vie secondarie, vale a dire la vittoria in Coppa Italia e nei playoff e, adesso, credo e spero che non ci saranno problemi per compiere il grande salto con il ripescaggio».
Scuola Roma, squadra con cui esordì in Serie A nel 2004, Galasso vanta più di 200 gare in Serie B con Salernitana, Ternana e Bari. Nel futuro ci sarà un ritorno tra i cadetti? «Questo non posso dirlo. Dovrei confrontarmi con i ritmi di quel campionato che, forse, a livello tecnico è un po’ calato rispetto ai miei tempi. Ora mi voglio godere questo momento lasciando indubbiamente un discorso aperto con il Fondi».
Fra i 13 assolti ci sono due ex capitani del Bari, Jean Francois Gillet (oggi portiere della nazionale belga) e Francesco Caputo (in prestito all’Entella), e l’ex biancorosso Raffaele Bianco, oltre a Vitali Kutuzov, Alessandro Parisi, Nicola Belmonte, Nicola Strambelli, Massimo Bonanni, Massimo Ganci e Mark Edusei.

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