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Sabato 10 Dicembre 2016

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Parla uno dei papabili mister nerazzurri. Prina: «Latina? Realtà importante della B»
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Parla uno dei papabili mister nerazzurri. Prina: «Latina? Realtà importante della B»

Calcio

Il suo nome è stato tra i primissimi accostati al Latina per il post-Gautieri. Luca Prina, 51 anni da Biella, è un allenatore che cerca la consacrazione nel grande calcio cadetto. Allenatore capace, reduce da una bellissima salvezza con il Mantova in Lega Pro, lì dove una condizione societaria davvero delicata ha rischiato di compromettere fino all’ultimo l’intera stagione. Prima era stato il mister del «miracolo» Entella. Con i liguri aveva vinto il campionato di Lega Pro e poi ottenuto la salvezza in Serie B, poi un passo indietro...: «Forse pago il fatto di non avere avuto una carriera così brillante da giocatore - ha affermato lo stesso tecnico, raggiunto telefonicamente - Paragonando il mio trascorso con quello magari di altri allenatore probabilmente per me la strada è più in salita». Un nome emergente che, però, si era detto intenzionato a rimanere a Mantova: «Sono dichiarazioni che ho fatto al termine della stagione. E’ passato del tempo, ma con la società non c’è stato ancora alcun incontro. Il momento del club è un po’ delicato ed è normale che, come tutti gli allenatori, magari ora abbia iniziato a guardarmi un po’ intorno».
E guardandosi attorno la strada di Prina pare essersi incrociata con quella del Latina. L’allenatore non nega: «Io in prima persona non ho parlato con nessuno. Ho un avvocato che si potrebbe definire una sorta di procuratore che mi aiuta in queste cose. E’ normale che vedere il mio nome accostato ad una società così importante mi fa piacere. Nonostante fossi impegnato nel campionato di Lega Pro, ho comunque seguito le vicende della serie cadetta e del Latina. La reputo un’ottima squadra e non si capisce come mai abbia dovuto soffrire fino alla fine per salvarsi. Ma nel calcio ci sono molti fattori che influiscono su una stagione. Se mi farebbe piacere allenare lì? E’ naturale rispondere di sì. Tornare in Serie B mi farebbe piacere, e farlo in una società che da anni costruisce progetti seri e competitivi ancora di più».

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