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Sabato 10 Dicembre 2016

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Fatture false ed evasione nel calcio: nei 64 indagati anche l'attuale dg del Latina Pietro Leonardi
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Deferimento Leonardi dopo il fallimento Parma. Il procuratore federale: "Ha operato per occultare il crac"

Serie B

Una delle inchiesta più calde del calcio italiano, quella inerente il crac Parma, condotta dal procuratore federale Palazzi, che si è ormai chiusa e che attende solo l’epilogo, riguarda da molto vicino il direttore generale del Latina Pietro Leonardi. Confermatissimo nei quadri dirigenziali nerazzurri, tornato a far parlare dopo il comunicato divulgato ieri dalla Figc legato al crac del Parma Calcio, avvenuto quindici mesi fa e per il quale Leonardi, all’epoca amministratore delegato degli emiliani, è indagato con l’accusa di essere stato uno dei maggiori artefici, insieme a Ghirardi, l’allora presidente gialloblu, del fallimento del club emiliano. Le motivazioni del deferimento che riguardano l’attuale direttore generale del Latina sono pesantissime: «In qualità di amministratore delegato e componente del comitato esecutivo della società Parma Fc spa fino al 9 febbraio 2015 - si legge - nonché direttore generale della società Parma FC spa fino al 4 marzo 2015 per aver causato il dissesto economico-finanziario della società Parma Fc spa con la propria gestione, improntata all’anti-economicità e concretizzatasi nella ricerca di capitali di terzi a copertura del sempre crescente fabbisogno finanziario, nonché nel fare ricorso ad operazioni tali da occultare la reale situazione di grave disavanzo patrimoniale della società».
La palla, adesso, passa al Tribunale Federale Nazionale Sezione Disciplinare, che sulla base delle suddette motivazioni procederà con le squalifiche. Per Leonardi si prevede una sanzione esemplare con più anni di stop, se non addirittura la squalifica a vita.

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