Una notizia che, lanciata in largo anticipo sulle colonne del nostro giornale, ieri ha avuto anche l’avallo dell’ufficialità. Il brindisino Vincenzo Nacci guiderà la prossima avventura della Top Volley Latina nella Superlega UnipolSai. Il tecnico ha firmato un contratto di un anno e lascerà le redini della nazionale del Venezuela. Sulla panchina della squadra di Latina (che nella prossima stagione festeggerà il 45esimo anno di attività), succede a Chicco Blengini (diventato coach della Nazionale italiana e della Lube) e a Camillo Placì (prossimo allenatore dell’Halkbank Ankara, in Turchia). Chi viene e chi va, insomma, dalle parti del PalaBianchini dove la possibilità di mettersi in vetrina con una squadra sempre spumeggiante e protagonista ai massimi livelli del volley nostrano stride, evidentemente, con la possibilità di affondare le radici su progetti a lungo termine. Poco importa, comunque, visto che a Latina sbarca un tecnico con tanta voglia di emergere. Per Nacci, che negli ultimi tre anni è stato alla guida del Venezuela, si tratterà infatti della prima volta nella massima serie italiana da primo allenatore dopo aver fatto il secondo a Corigliano e Taranto e dopo molta gavetta tra B2, B1 e A2 con Potenza, Taranto, Ostuni e Sant’Antioco.
«Voglio ringraziare la società di Latina per la grande opportunità che mi sta dando e per la grande fiducia che sta riponendo in me – esordisce Nacci, attualmente a Caracas, in Venezuela –. Mi stanno rendendo partecipe di un progetto importante, e per questo voglio ringraziare la dirigenza e il direttore sportivo Candido Grande, col quale mi sto sentendo spessissimo e che mi ha voluto fortemente a Latina: nonostante la distanza che ci separa, in queste settimane abbiamo lavorato molto per progettare la squadra e la società sta facendo molto per allestire un roster di buon livello. Che tipo di allenatore sono? Ho fatto moltissima gavetta, ho iniziato ad allenare dai settori giovanili, dalle categorie inferiori, fino ad arrivare alla serie A, prima come secondo e poi come primo allenatore. Negli ultimi tre anni l'esperienza come commissario tecnico della Nazionale del Venezuela mi ha aiutato tanto al punto di poter avere l'onore di ricevere un incarico di una squadra così importante come Latina. Mi piace molto l'idea del lavoro e del gruppo – riprende il neo tecnico di Latina –, stiamo privilegiando sia gli aspetti tecnici sia quelli umani perché stiamo valutando giocatori che abbiano il piacere di sacrificarsi perché proprio questo è uno dei fattori importanti su cui si può costruire un buon gruppo. Mi sento quotidianamente con Candido e la squadra che stiamo tirando su ha i requisiti che si sposano con la mia filosofia. Certo, non è mai semplicissimo lavorare quando bisogna sempre stare attenti a tante dinamiche, ma a me piacciono le sfide e gli stimoli, per questo mi sento di poter dire che stiamo facendo un buon lavoro. Obiettivi? In questo momento è ancora presto per definirli anche perché la società sta completando la rosa. Nei prossimi giorni avremo le idee più chiare, ma siamo certi che avremo comunque obiettivi importanti».
Poi la chiusura con una nota di colore. Nacci, grande appassionato del mare della sua Ostuni, ha scoperto in Venezuela posti spettacolari come Isla Margaritas e lo Roques. Ma per quanto riguarda la cucina... «Viaggiando molto negli ultimi anni ho avuto la possibilità di conoscere tanti tipi di cucine, piatti tipici deliziosi ed esotici – conclude l’allenatore – ma devo ammettere che la cucina italiana è la migliore e, in alcuni momenti, mi è mancato talmente tanto il cibo italiano di averne avuto anche nostalgia».
E intanto la prima portata del menu pontino potrebbe già arrivare nelle prossime ore. Mancano soltanto i dettagli, infatti, per chiudere definitivamente la trattativa che porterà al PalaBianchini un campione del calibro di Alessandro Fei.