Suona la carica Daniele Paponi, la scoperta dell'ultima parte della passata stagione che ha contribuito alla salvezza del Latina targato Gautieri con un gol pesante al Vicenza. Una stagione, la prossima, che potrà essere sfruttata dal 28enne di Ancona per prendere definitivamente in mano il Latina di Vivarini

«Più che un anno di riscatto, deve essere un anno di crescita per tutti - ha precisato dal ritiro di Castel di Sangro l’attaccante 28enne di Ancona - perché errori commessi come gli anni scorsi non si devono più commettere: noi faremo di tutto per non soffrire e far soffrire i tifosi come l’anno scorso. A loro chiedo di continuare a starci vicino sempre nel bene e nel male come hanno fatto l’anno scorso perché per fare bene abbiamo bisogno di un ambiente sereno e positivo dove lavorare. Tornando all’anno scorso, decisivi sono stati i compagni a farmi sentire sempre parte del gruppo ed è grazie a loro che non ho dovuto metterci tantissimo ad entrare subito nei meccanismi. Io sono stato bravo a non mollare ed a farmi trovare pronto».
Paponi, come detto, parte già da buon punto riguardo all’amore dei supporters che hanno subito apprezzato il suo impegno in campo: «Sono contentissimo che la gente di Latina mi voglia bene ed è un piacere immenso, farò di tutto per cercare che questo continui, ma non mi sento un beniamino della tifoseria. Di sicuro a Latina io e la mia famiglia ci siamo trovati subito splendidamente. Qui c’è gente disponibilissima e cordiale, mia moglie si è innamorata della città e i miei figli hanno già un sacco di amichetti: non posso chiedere di meglio».
Il futuro con Vivarini sembra roseo, anche perché Paponi, per caratteristiche, bene si adatta al gioco con due punte: «Preferisco giocarea due in avanti, ma nella mia carriera ho fatto tutto, quindi non ho nessun problema ad adattarmi. Pregi e difetti? Pregi, se ci sono, non spetta a me elencarli. Il mio difetto più grande, invece, credo sia il troppo altruismo: preferisco far segnare un mio compagno che farlo io e questa è una cosa che in carriera mi ha sempre penalizzato». L’attaccante è positivo per il futuro: «Stare bene adesso è un parolone, perché i carichi di lavoro sono tanti. Però stiamo cercando sempre di più l’intesa con i compagni e questo è molto positivo. Le sensazioni sono ottime davvero, anche se c’è sicuramente ancora molto su cui lavorare. L’obiettivo è quello di fare un campionato tranquillo, senza ripetere le sofferenze dello scorso anno.

Mercato - Molto può ancora cambiare tra l’altro con il mercato. Serve indubbiamente ancora qualcosa per completare la rosa di Vivarini che si è arricchita tre giorni fa di un nuovo elemento come il giovane sampdoriano Gabriele Rolando, esterno destro di centrocampo. E sembra essere proprio l’asse con i blucerchiati del presidente Ferrero quello prolifico in chiave completamento della rosa. Sì, perché sempre da Genova sta per arrivare un altro giovane promettente e pronto a tentare il grande salto. Si tratta di Michele Rocca, un regista di 20 anni tra i più promettenti del panorama italiano. Già 5 presenze nella Naziolanel Under 20, il ragazzo nativo di Milano vanta già un curriculum di spessore. Iniziato ad emergere con la Primavera del Novara, è stato prelevato dall’Inter nel 2014. Con i nerazzurri ha giocato in Primavera da protagonista. La Sampdoria lo ha scelto e lanciato anche in Serie A (una presenza) prima di andare al Lanciano con cui ha giocato 19 partite del torneo cadetto. Un buon biglietto da visita per poter puntare su di lui nella prossima stagione. Anche perché in quella posizione i nerazzurri sono ormai prossimi a salutare Moretti. Il giocatore sta passando un’estate tormentata senza mai apparire in quel di Castel di Sangro. La sua destinazione pare essere l’Ascoli, anche se non si è ancora concretizzato l’accordo tra le due parti. Ammari è invece andato via dall’Abruzzo ma manca ancora l’ufficialità del suo passaggio al Chievo Verona così come manca ancora quella del prestito di Rolando.
Sempre in uscita, invece, si cercano acquirenti per un po’ di giocatori non ritenuti necessari come gli attaccanti Talamo e Jefferson, i giovani Nelson, Criscuolo, Celli e Shahinas. Infine il capitolo difesa. Esposito, che si allena fuori rosa, deve essere ceduto. Per lui si è fatto avanti anche il Vicenza dopo Ascoli e Ternana, mentre Dellafiore è stato dichiarato incedibile nonostante il forte corteggiamento della Spal che ha dovuto rinunciare e virare acquistando il centrale Cremonesi dal Crotone. Per il portiere Cardelli c’è il prestito al Pisa.

(da Latina Oggi del 26 luglio 2016)