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Lunedì 05 Dicembre 2016

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Thiago Braz, una medaglia d'oro targata Formia
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Thiago Braz, una medaglia d'oro targata Formia

Olimpiadi Rio 2016

La medaglia d’oro è rimasta in Brasile, perché a vincerla è stato un portacolori carioca, in un tripudio di festa e di colori all’interno dello stadio di Rio, ma la sua “costruzione” è avvenuta a Formia, presso il Centro di Preparazione Olimpica “Bruno Zauli”.
Il protagonista è Thiago Braz, tra i favoriti annunciati della gara di salto con l’ asta maschile valevole per le Olimpiadi, vincitore di una gara spettacolare, che il giovane atleta brasiliano ha chiuso con uno spettacolare 6.03.
Ovvero, un “muro” riservato a pochi eletti superato in grande stile, con tanto di record olimpico e di primato personale migliorato di ben dieci centimetri, ed una vittoria da consegnare alla storia, lasciandosi alle spalle anche e soprattutto Renaud Lavillenie il quale, nonostante un Europeo da dimenticare, si presentava ai Giochi Olimpici come uno dei naturali pretendenti al successo finale.
Una vittoria esaltante, che ha iniziato a prendere forma tre anni fa, quando l’astista ha fatto il suo ingresso allo stadio degli Aranci per prendere contatto il “Pole Vault Centre”, diretto dal maestro Vitali Petrov. Tre anni di grande impegno e lavoro, anche sotto le cure del fisioterapista formiano Damiano Viscusi (da noi intervistato pochi giorni prima della partenza per il Brasile), che ne ha seguito da vicino lavoro e progressi.
«Grandissimo, non ci sono altri commenti da fare», ha detto lo stesso Viscusi poco dopo il trionfo assoluto di un atleta. Ormai pronto a scalare altre vette, ormai entrato di diritto nella “Hall of Fame” del Centro formiano. Sempre più vincente.

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