A una settimana dalla morte  di Enzo Maiorca, più volte detentore del record di immersione in apnea, il "signore degli abissi",  Ilaria Molinari, notissima atleta di Latina, ricorda il primatista mondiale, un personaggio al quale era legata. La Molinari, nel 2005, proprio nelle limpide acque di Siracusa ha battuto il record italiano,  ha raggiunto un  fantastico –  65, superando la prestazione di Rossana, la figlia di Enzo, scomparsa nel 2005, un record che durava da 12 anni. E’ stato ottenuto in assetto costante con attrezzi, un prestigioso record italiano di apnea profonda che ha cercato con convinzione. “Il più bel ricordo di Enzo Maiorca – ha detto Ilaria -  riguarda la mia prima immersione nelle acque di Siracusa. Ero sul gommone, Enzo mi disse "ricordati che stai scendendo sul cavo di Maiorca", mi sono sentita onorata”. Ilaria ha nel cuore un uomo che ha contribuito alla sua crescita: “Mi sono sentita legata ad Enzo in modo speciale – ha affermato l’atleta pontina -  vivendo momenti indimenticabili con lui e la famiglia.  E’ bello ricordare di aver incrociato uno sguardo vivo e birichino di quel blu scintillante del mare che portava dentro”. La vita di Maiorca è costellata di record: nel 1960 scende a -45 metri, l'anno successivo a -50, nel 1962 a -51, nel 1964 stabilisce due record: -53 e - 54 metri. Il suo record è -101 metri del 1988, battuto dal -105 metri di Jacques Mayol. Nella sua carriera Maiorca ha avuto alcuni rivali storici: il più grande è stato il brasiliano Amerigo Santarelli, poi Teteke Williams, Robert Croft e Jacques Mayol, quest'ultimo l'acerrimo rivale. Impegnato anche sul fronte ambientalista, Maiorca è stato figura di spicco nello sport subacqueo. Enzo Maiorca nel corso della sua brillante carriera agonistica ha conseguito risultati eccezionali e preziosi riconoscimenti sia in patria sia all'estero, indissolubilmente legato al mare, ha dominato la scena mondiale dell'immersione in apnea per un trentennio, prodigandosi, inoltre, con passione e determinazione per la salvaguardia del patrimonio naturalistico marino, limpido esempio di amore per il mare, inteso come ragione di vita.